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Assessori dimissionari al comune di Grazzanise, cambia qualcosa?

sabato 21 ottobre 2017, di redazione


La “vita” (si fa per dire) amministrativa ha fatto registrare una brusca accelerata in queste ore con la remissione delle deleghe da parte degli assessori Vaio, Palazzo e Zampone. Causa scatenante della presa di posizione sarebbe la nomina dell’arch. Maurizio Malena nuovamente a capo dell’Ufficio Tecnico, nomina che già in un precedenza aveva acceso il contrasto tra la presidente del Consiglio, Teresa Cerchiello, e il Sindaco, risolto poi con la defenestrazione e il passaggio all’opposizione della consigliera brezzana.
Ma la querelle sul responsabile dell’UTC è solo la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso delle incomprensioni, dei litigi più o meno evidenti, delle gelosie e dei malumori che da mesi caratterizzano i rapporti all’interno della maggioranza. Una maggioranza che, è bene notarlo, è nata a ridosso delle elezioni amministrative di due anni e mezzo fa “per vincere”.
La lista Vaio e la lista Raimondo costituirono col movimento di Gravante la formazione dell’Unione al fine di scongiurare una sconfitta ritenuta certa. Infatti lo schieramento così allargato riuscì vincitore per una manciata di voti.
Ma l’”Unione” di più componenti non significa di per sé comunanza di intenti, di strategie, di obiettivi. Ciò è ancora più vero per questa maggioranza che si è retta fino ad ora in precario equilibrio, con ambigui rapporti politici (vedi la strana collocazione dei Gravante e dei Raimondo nello stesso partito della Cerchiello), priva di quell’entusiasmo del fare che anche in piccole comunità come la nostra può fare la differenza tra l’immobilismo e il progresso.
Una maggioranza, tra l’altro, che non solo si sente paralizzata all’interno per reciproci sospetti e paure, ma si vede accerchiata da una opinione pubblica sempre più insofferente da cui è stata bollata come insufficiente fin da subito. Ricordiamo il sondaggio che lanciammo da questo sito a un anno di distanza dall’insediamento, quando il 90% dei partecipanti espresse un giudizio negativo.
Purtroppo la sentenza sta nei fatti, nei numeri, come direbbero i commentatori sportivi, nella differenza tra le promesse fatte e le realizzazioni conseguite, tra il dire e il fare, tra la speranza di cambiamento che ha illuso i cittadini e il riconoscimento di una realtà sempre peggiore, di un paese sempre più depresso, abbandonato a se stesso, senza regole e senza ordine, spopolato delle migliori energie…
Più volte una valutazione estremamente negativa è stato espressa anche dalle opposizioni, l’ultima pochi giorni fa in un manifesto pubblico di Senso Civico, e nessuno dell’Amministrazione, dal Sindaco agli Assessori ai Consiglieri ha avuto da ribattere, senza contare i colpi ai fianchi da parte della Cerchiello che ha chiamato in causa il Sindaco su ben precisi temi senza alcun riscontro concreto. Dei social, poi, meglio non parlare, non c’è una voce che difenda la Maggioranza.
Andare perciò alla ricerca delle ragioni degli uni e degli altri è inutile esercizio. I cittadini sono delusi dai risultati ed è questo che conta. Le dimissioni degli assessori? Qualcuno, tra l’ironico e il sarcastico si domanda “e cosa cambia?”.

frates

 


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