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IMBAVAGLIATI, Festival Internazionale di Giornalismo Civile, apre con una mostra di Giovanni Izzo

L’artista grazzanisano sempre più testimonial

lunedì 18 settembre 2017, di redazione


Un’importante serie di eventi caratterizzerà la III edizione di IMBAVAGLIATI, Festival Internazionale di Giornalismo Civile che si terrà a Napoli dal 20 al 24 settembre 2017.

Un prologo si è avuto oggi 18 settembre con il “Premio Pimentel Fonseca 2017” , assegnato a Pilar Bardem, attrice e attivista per i diritti civili. Il premio è dedicato alla memoria della patriota e giacobina napoletana Eleonora Pimentel Fonseca ed è promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, con l’associazione “Periferie del mondo – Periferia immaginaria”. Testimonial della serata Eugenio Bennato.

Imbavagliati”, Festival Internazionale di Giornalismo Civile, ideato e diretto da Désirée Klain, in programma al Palazzo delle Arti (PAN) di Napoli (Via dei Mille, 60), dà voce ai giornalisti perseguitati nei loro paesi.  
Il 23 settembre si terrà il convegno sull’importanza della scorta mediatica per i giornalisti minacciati, con Nello Trocchia, Sandro Ruotolo e Paolo Borrometi e la partecipazione di Giuseppe Giulietti, Carlo Verna e Claudio Silvestri.   L’apertura

Intanto, come evento di apertura del Festival, il 20 settembre, alle 18, ci sarà l’inaugurazione della mostra “Giovanni Izzo per Imbavagliati” nella sala Foyer, a cura di Stefano Renna con la collaborazione di Luca Palermo. Interverranno: Désirée Klain, l’assessore Nino Daniele, Margherita Dini Ciacci (Presidente del Comitato Unicef Campania), Paolo Siani (Presidente della Fondazione Polis della Regione Campania), Ottavio Lucarelli (Presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania), Claudio Silvestri (segretario del Sindacato Unitario dei giornalisti della Campania), e il giornalista Luigi Necco.

Giornalismo, ma anche arte come strumento per preservare la memoria: “Imbavagliati” ospiterà “MEMORIA OLVIDADA”, l’esposizione video-fotografica di Giuseppe Klain sulla vicenda di un’intera generazione di italiani torturati, sequestrati e uccisi durante il regime dittatoriale nell’Argentina degli anni ‘70. L’artista egiziano Ammar Abo Bakr dedicherà un mural a Giulio Regeni.

“14 per non dimenticare” è invece il nome dell’allestimento fotografico, organizzato dall’associazione “Studenti napoletani contro la camorra”, che si terrà nella sala Mehari. Gli scatti, di Greta Bartolini, raccontano i luoghi di vittime innocenti della camorra.   Gli incontri

Dagli attentati a Barcellona, alla jihad nel Maghreb: censure e inchieste tra le due sponde del Mediterraneo”: è l’argomento dell’incontro di apertura del Festival, che si terrà il 21 settembre alle 10 nella sala Pan, con l’intervento di Ignacio Cembrero, specialista della questione maghrebina, e la partecipazione di Fatima Mahfud, rappresentante del fronte Polisario in Italia e del direttore del Corriere del Mezzogiorno Enzo d’Errico. L’illustratore Fabio Magnasciutti, realizzerà in diretta un’opera artistica sul tema trattato.   “Bavaglio di regime: Venezuela e Turchia, giornalisti nel mirino”: la censura e la persecuzione dei giornalisti dei governi di Maduro e Erdogan è il tema che sarà affrontato, il 22 settembre alle 10 nella sala Pan, con gli interventi di Tulio Hernandez (Venezuela), Fehim Taştekin (Turchia) e la partecipazione di Ottavio Ragone, direttore dell’edizione napoletana de “La Repubblica”. Modera Marco Cesario. Illustrazioni di Enrico Caria.

 “Muri veri e ideologici: l’America di Trump e muslim ban” è l’argomento che sarà trattato nell’incontro del 23 settembre alle 10 nella sala Pan, con l’intervento della giornalista iraniano-americana Negar Mortazavi, e le illustrazioni live di Riccardo Marassi. Modera Antonella Napoli, giornalista e analista di questioni internazionali. 

Muri d’acqua: i naufragi politici in Libia ed Egitto”, è il titolo della seconda conferenza del 23 settembre, che si terrà alle 11 nella sala Pan, con il giornalista Salah Zater (Libia) e l’artista egiziano Ammar Abo Bakr (Egitto). Modera Fouad Roueiha,

Siani per Ilaria Alpi”, il 23 settembre alle 18 nella sala Di Stefano, è l’appuntamento del Festival con il “Premio Siani”. Quest’anno l’incontro sarà dedicato a Ilaria Alpi, l’inviata del TG3 uccisa in Somalia 23 anni fa.
In programma un dibattito con la partecipazione dei giornalisti Nello Trocchia, Sandro Ruotolo e Paolo Borrometi. Interverranno Carlo Verna (giornalista Rai), Giuseppe Giulietti (presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana) e Claudio Silvestri (segretario del Sindacato Unitario dei giornalisti della Campania).   “Mai più soli!” è il convegno che chiuderà, alle 20, nella sala Di Stefano, la giornata dedicata al “Premio Siani” del 23 settembre.
Parteciperanno il vicedirettore di Rai fiction, Francesco Nardella, Giuseppe Giulietti, Paolo Siani. L’incontro si aprirà con la proiezione, in anteprima nazionale, del trailer della pellicola/verità “Nato a Casal di Principe”, tratta dall’omonimo libro di Amedeo Letizia, per la regia di Bruno Oliviero, che prenderanno parte al dibattito con il protagonista Massimiliano Gallo.

24 settembre spazio ai giovani reporter con Désirée Klain  

 


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