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A 93 anni scompare l’ins. Luigi Raimondo

venerdì 19 dicembre 2014, di redazione


Grazzanise - Tre lutti hanno colpito la nostra comunità nelle ultime ore, senza contare anche un incidente automobilistico risoltosi per fortuna in maniera non drammatica. Hanno concluso il loro percorso terreno Anastasia, Pasquale e Luigi.
Ricordiamo la figura di Luigi Raimondo, insegnante benemerito, morto per patologie legate all’età, per la sua figura di uomo pubblico in quanto maestro di generazioni di alunni, avendo esercitato la sua professione per tantissimi anni presso le scuole elementari di Grazzanise, lasciando dietro di sé il ricordo di persona affabile e disponibile e di operatore valido e preparato. Proprio ieri, parlandone con un amico, questi lo ricordava in termini commossi: “ per tutto quello che mi ha dato ne conservo un ottimo ricordo”.
Con lui scompare l’ultimo del maestri locali della vecchia guardia.

Ma Luigi Raimondo non è stato soltanto un educatore. Egli ha partecipato anche alla vita amministrativa del nostro paese ricoprendo per diversi anni l’incarico di consigliere comunale nelle amministrazioni di Giovanni Gravante, e finanche la carica di sindaco f.f.
Nell’attività politica, come in quella di insegnante e nella vita di tutti i giorni, ha mostrato sempre bonomia, signorilità e serietà, doti che ha trasmesso alla sua famiglia e che lo additano al rispettoso ricordo dei suoi concittadini.

frates

n.b.: La foto in alto è ripresa dalla raccolta "Grazzanise a spasso nel tempo", fulcro della raccolta "Come eravamo" pubblicata in questo sito. L’immagine dell’ins. Raimondo con la fascia di sindaco è tratta da una foto pubblicata da Giuseppe di Girolamo sul sito "Grazzanisestoriaememoria".

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1 Messaggio

  • A 93 anni scompare l’ins. Luigi Raimondo

    19 dicembre 2014 14:44, di paparente

    Odio le celebrazioni post-mortem ma la scomparsa "e Luigin e on Tatozzio" mi addolora e non posso non inviare il mio personale ricordo.

    Ho ben presente nella mia mente gli insegnanti che durante la mia "carriera scolastica" mi hanno dato tanto dal punto di vista dell’istruzione e dell’educazione ed il Maestro è una di queste.

    Era nato per insegnare e per far brillare i suoi alunni in base alle peculiarità di ciascuno. E’ stato lui a farmi innamorare della materia più odiata dagli studenti: la matematica.

    Ha avuto sempre parole di elogio per me (anche a distanza di anni) ed io ne avrò sempre per lui.

    La scuola italiana sarebbe la migliore al mondo se avesse più persone come il "mio" Maestro vissuto in un’epoca "scolastica" additata come era cattolico-bigotta ma preferibile alla stupida laicità attuale pronta ad infervorarsi ed a scendere in piazza per far togliere un crocifisso dal muro o per impedire la realizzazione di un presepe ma che tollera che vengano affissi poster di criminali assassini oppure che vengano realizzate opere che offendono la morale pubblica.

    Addio Maestro di scuola e di vita!

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