Grazzanise oggi  Numeri utili  I nostri Caduti  Ris. elettorali  Sport 2017/18  Trasporti  Differenziata  | Meteo |

Grazzanise on Line

Home page > Politica > Lettera aperta di E. Caianiello al sindaco Parente

Strascichi dei risultati elettorali

Lettera aperta di E. Caianiello al sindaco Parente

giovedì 17 aprile 2008, di redazione


I risultati delle recenti elezioni politiche hanno provocato un terremoto a livello nazionale ma anche a livello locale cominciano a farsi sentire i primi effetti di un riposizionamento all’interno e all’esterno dei partiti. In molte città si sta arrivando a vere e proprie rese dei conti.
Pare che anche a Grazzanise, più modestamente, ci aspettano colpi di scena. A dare inizio alle schermaglie è la lettera aperta del commisario della sez. di Alleanza Nazionale "G. Almirante" al sindaco E. Parente, diffusa con un pubblico manifesto che di seguito riportiamo.

Circolo territoriale “G. Almirante”

Al sindaco del comune di Grazzanise

L’amministrazione “La svolta” è stata una vera svolta quando si insediò nell’anno 2000, tutti i membri del consiglio comunale, in primis il Sindaco, si misero al lavoro con una gran voglia di fare, di rinnovare, di far progredire il paese.
Inizialmente si è dovuto fare un grosso sforzo per risollevarne le sorti, in quanto veniva da un lungo periodo di commissariamento, e si sa, i commissari pensavano all’ordinario.
Sei stato la persona più invidiata e ammirata, eri il nostro punto di riferimento, avevi la capacità di affrontare e risolvere qualsiasi problematica; tutto era finalizzato al bene del popolo, ogni volta che si presentava una difficoltà la si affrontava con sinergia e spirito di corpo. E’ stato un bel periodo, la voglia di riscatto era tanta.
Ogni cittadino di Grazzanise si sentiva fiero di essere rappresentato dal sindaco Enrico Parente. Personalmente ero orgoglioso di appartenere alla Svolta.
Dopo un periodo tutto in ascesa, è iniziato un lento e silenzioso declino, non percepito dalla popolazione, e il tutto è passato in sordina proprio perché era tanta l’euforia e la voglia di fare. Acquisire l’esperienza di amministratore ha trasformato il tuo atteggiamento nei confronti dei cittadini e del personale comunale; hai iniziato a diffidare di tutti, vedevi nemici un po’ ovunque e forse non riuscivi a vedere chi effettivamente remava contro. Vai episodi di impazienza sono più volte degenerati in liti di basso livello, e questo in modo crescente; forse il tempo porta all’assuefazione e non ci si rende conto delle azioni che si fanno e in alcuni casi si rasenta il limite della legalità.
Il risultato elettorale è chiaro dopo aver tanto girovagato – finalmente sei approdato a La Destra di Storace, finalmente sei riuscito a trovare la visibilità in un partito neo costituito diventando da subito il numero uno locale. Diversamente non poteva essere.
Dopo una campagna elettorale senza esclusione di colpi, discussione del piano regolatore (puc), distribuzione dell’assegno di povertà, e dopo ben due pubblici comizi, supplicando di votare il partito di Storace, il risultato è quello che appare a tutti noi.
E’ evidente che non hai più un seguito, i voti che hai preso alle elezioni amministrative del 2000 e 2005 che fine hanno fatto? Dove sta quel fiume di persone che ti portavano in gloria, cosa è successo? Cosa non ha funzionato. Forse l’ambizione di primeggiare, il non essere secondo a nessuno, ha elevato il tuo Io al di sopra di tutti; se fossi sceso al livello dei comuni mortali avresti potuto portare dei benefici al tuo paese nel momento favorevole, perché il momento favorevole c’è stato e non hai voluto/saputo sfruttarlo.
Ti lamenti che i paesi limitrofi hanno avuto grossi finanziamenti per lavori pubblici e che stanno sistemando persino strade di periferia che non servono a nessuno: te lo sei chiesto il perché Tu non hai perso occasione per rinnegare pubblicamente, in consiglio comunale e nelle pubbliche piazze, l’appartenenza politica: i politici di turno non contavano, alla fine ci siamo ritrovati quello che ci meritiamo (grazie a te).
Oggi hai perso un’altra occasione, quella di stare con chi conta ed ha potere decisionale nelle alte sfere, parli di aeroporto, di superstrade, di sviluppo del territorio e poi non hai referenti politici, hai ottenuto solo inimicizia verso i rappresentanti politici, verso quella politica che ti ha portato ad essere il Sindaco di Grazzanise, con attacchi alle persone che contano in Alleanza Nazionale.
Se veramente volevi combattere questa egemonia e veramente ci tenevi per il tuo paese, la vera battaglia la dovevi combattere dall’interno… Mi viene da pensare che forse non è vero quel che vai predicando.
E’ palese che è giunto il tempo di passare la mano e di lasciare ad altri la guida del paese dedicandoti di più alla tua nobile professione.

Il commissario
Enrico Caianiello

Rispondere all'articolo

 

14 Messaggi del forum

  • D’accordissimo con questa lettera...forse qualcuno,comincia a trovare il coraggio di parlare apertamente senza temere niente e nessuno!!!e poi...........complimenti ad AN,i frutti si raccolgono perchè in questo partito vi è stato un passaggio fondamentale di una persona che ha BEN SEMINATO ED HA SAPUTO FARE POLITICA(QUELLA VERA,E NON LE CHIACCHIERE)solo e soltanto per ideologia!!!!Portate alto il nome di AN,è stato questo un bel riscatto dopo un periodo di silenzio e solitudine!!!il popolo è ancora con voi.....AUGURI......

    Rispondere al messaggio

  • Sono d’accordo nel merito, ma non nel metodo e nei tempi. La scorsa tornata elettorale dal mio punto di vista non aveva alcun valore dal punto di vista amministrativo, anche se si è assistito ad una forma di personalizzazione della campagna elettorale. L’onore delle armi va sicuramente al Popolo delle libertà che ha attestato il suo bottino elettorale,alla Camera dei Deputati, a 2432 preferenze, aumentando di circa 230 voti il proprio bottino rispetto alle stesse elezioni del 2006 quando le forze confluite nel PDL(Alt. soc., Democrazia Cristiana, Nuovo PSI,Alleanza Nazionale,Ecologisti,Forza Italia,Fiamma Tricolore e Pensionati Uniti) si presentarono con propri simboli alla tornata elettorale e alleate,anche, con l’UDC di Casini.L’attuale sindaco di Grazzanise (attualmente sostenitore della Destra-Fiamma tricolore) in quella occasione, se la memoria non mi inganna,invitò apertamente a votare l’UDC che nel 2006 ottenne 322 preferenze;sarcasticamente si può osservare che paragonati alla somma dei voti ottenuti dalle due forze politiche UDC (161 voti) e la Destra (213 voti si può affermare) che anche il Dott. Parente ha aumentato il proprio bottino elettorale di 130 unità. Inoltre, vorrei sottolineare, che nel nostro Paese si è affermato positivamente anche il Partito socialista di Boselli, forte anche della candidatura del consigliere provinciale Raimondo, che ha convinto 535 cittadini ad accordargli la preferenza. Allo stesso tempo è da far notare che il nascente Partito Democratico (486 voti), non ha saputo mantenere stabili i suoi voti (DS e DL la Margherita) perdendone 68, nonostante il fatto che questa volta sono confluiti in esso i Radicali Italiani che la volta scorsa correvano uniti sotto il simbolo "la rosa nel pugno" con i socialisti. Concludo affermando, che gli unici vincitori (purtroppo) sono i sostenitori del PDL, se proprio queste elezioni vogliono sottolineare i rapporti di forza per l’amministrazione di Grazzanise dove i responsabili territoriali delle sezioni di A.N. e F.I hanno saputo mettersi in gioco ed unire le sinergie e aiutati da un vento favorevole hanno portato tale forza a primeggiare anche nel nostro paese, e i Socialisti di Giuseppe Raimondo che ha saputo rischiare ed esporsi forte della sua coerenza politica. In politica bisogna saper rischiare ed esporsi, e chi ha rischiato, anche nel nostro paese, è stato nel suo piccolo ripagato.

    Giovanni Abbate

    Rispondere al messaggio

    • Caro Giovanni, non capisco l’attinenza di questa tua analisi politica sui risultati elettorali. Ma non sei tu che nei giorni delle elezioni si intratteneva con gli esponenti ed alcuni rappresentanti di lista del PDL locale? Il tuo darsi da fare dove era per votare e forse far votare il popolo delle libertà? Auguri.

      Rispondere al messaggio

    • Lettera aperta di E. Caianiello al sindaco Parente 18 aprile 2008 14:10, di paparente

      Piccolo particolare: i votanti socialisti e PD giustamente difficilmente sono e/o saranno dei sostenitori del sindaco Parente...

      ma i votanti PDL molti sono e saranno dei convinti sostenitori del sindaco (solo tra conoscenti e non, ho contato 24 votanti PDL convinti sostenitori del sindaco!)...

      quindi io ci andrei piano con la "mistificazione" di dati nazionali......

      "Il potere logora chi non ce l’ha" (Giulio Andreotti)

      paparente

      Rispondere al messaggio

      • I votanti del PD O PSI difficilmente saranno sostenitori del Dott.Parente cosi come quelli del PDL perchè dopo due mandati non si potrà più canditare finalmente. Il potere logora chi non ce l’ha? Ma è anche vero che "un uomo si può costruire un trono con le baionette, ma difficilmente ci si potrà sedere sopra" (INGE)

        Rispondere al messaggio

      • Penso proprio caro paparente, che il potere logora proprio lei! E’ l’unico a parlarne sempre....

        Rispondere al messaggio

      • Vorrei chiarire alcuni punti: 1) Non sono una banderuola, a differenza di tante persone, nella mia vita ho sottoscritto la tessera ai Popolari di Martinazzoli, successivamente alla Margherita ed ora al Partito Democratico; 2)Parlare con persone quali gli esponenti del PDL a Grazzanise non è segno di tradimento o un saltare sul carro dei vincitori, in quanto son persone che stimo e rispetto, e credo che sia una cosa reciproca, nonostante la diversità nelle idee politiche, perchè si concorda con elle sul fatto che non ci sono nemici in politica, ma solo avversari (se schietti è meglio); 3) Ho sottolineato in apertura che i risultati politici per l’elezione della Camera dei Deputati e Il Senato della Repubblica non avevano alcuna valenza per quanto riguarda un giudizio sulla nostra amministrazione, ma è pur vero che tutti i Partiti hanno una struttura verticistica e che i voti "li portano" la base e le sezioni locali.

        Giovanni Abbate

        Rispondere al messaggio

      • Abbiate bontà e siate realistici, prima o poi tutto finisce. Ciò che importa è che finisca bene.

        L’esperienza amministrativa di Parente & C. è finita e alla luce degli ultimi avvenimenti sta per finire male, speriamo solo politicamente.

        Lasciamo perdere le analisi del voto nazionale ad uso locale, ma una cosa è certa: la storia paesana ha sempre fatto registrare in occasione di elezioni politiche una bella figura, in termini di voti, del sindaco in carica con il partito di riferimento. Nelle ultime elezioni questo non è avvenuto. Il Sindaco ed i suoi hanno fatto una figuraccia con LA DESTRA, e che una ventina di "simpatizzanti" del sindaco hanno votato PDL dice poco.

        Simpatizzanti ma non fedeli.

        A mio modesto parere, prendere 291 voti alle politiche, dopo una campagna elettorale fatta a colpi di promesse, riunioni, feste militari, ricattucci e scrutatori, per un sindaco in carica è una SCONFITTA PLATEALE ed ha un solo significato: LA SVOLTA NON C’E’ PIU’’, ammesso che ci sia mai stata e gli elettori non si riconoscono più nel suo capo.

        PENSIAMO AL FUTURO.

        AVANTI UN ALTRO (possibilmente nuovo e sereno).

        Rispondere al messaggio

      • E’ bello sputare nel piatto in cui si è mangiato caro Enrico forse ti rode per i pochi voti che non ti hanno permesso di far parte della secono Mandato del Grande Sindaco PArente ma questo te lo devi prendere con te stesso che ti sei fatto fregare i voti da tuoimparenti presenti in altre liste....se succedeva il contrario volevo proprio vedere se perlavi così come persone che hanno avuto paura di firmare dei documenti con la carica di vicesindaco e poi sono scappati come conigli spaventati...ma una giustizai esiste e si è vista Forza Sindaco non mollare mai...

        Rispondere al messaggio

        • Ma di quale giustizia si parla? Vedere il trono che traballa fa paura, più di esserci già caduti. A quel punto si tornerà con i piedi per terra ed il popolo sovrano, finalmente, capirà di aver commesso un grave errore.

          Rispondere al messaggio

          • MESSAGGIO A TUTTI QUELLI CHE OGGI CREDONO DI DETENERE UN POTERE (Amministratori, consiglieri, politici, ecc, ecc.):

            RICORDATEVI CHE DOVETE FINIRE. (politicamente).

            "POLVERE ERI E POLVERE DIVENTERAI".

            TRADUZIONE PAESANA: PRIMA O POI NON SARAI PIU’ NESSUNO.

            CERCATE ALMENO DI LASCIARE UN BUON RICORDO DI VOI STESSI.

            PERSONALMENTE SONO SCETTICO.

            Rispondere al messaggio

          • La giustizia di aver vinto cause che il vecchio vicesindaco diceva che il sindaco perdeva e il fango gettato addosso, in silenzio ha saputo combattare...eha vinto con due VALANGHE di voti che si sono abbatture su grazzanise..lascia stare le politiche che qui il centro destra ha sempre vinto le amministrative sono unè’altra cosa vi rode che per due volte e puktroppopossono essere solo due volte consecutive, abbiamo vinto ma vinceremo ancora e vi faremo impazzire che non riuscirete più a vincere un’elezione

            Rispondere al messaggio

            • IL sindaco Parente dal palco di piazza Emiliana aveva detto al popolo che il consenso di un sindaco si commisura in voti e che di conseguenza " i vot ann asci’"... testualmente. A spoglio eseguito il conseguimento di meno di trecento voti rappresenta ad oggi il consenso del dott. Parente. La destra e il suo leader locale si assumano la responsabilità di aver compiuto una campagna elettorale forte il cui esito certamente è stato al di sotto delle aspettative e dello sforzo profuso. Questo è un dato di fatto: se il sindaco non avesse richiesto su di un palco il pubblico consenso ora non si starebbe a parlare di una sua personale debacle, senza dimenticare che la destra è il partito pubblicamente appoggiato dai consiglieri e assessori Di Fruscia, Raimondo, Perillo etc. Se questo è pur minimamente indicativo, a prescindere dalla palese volontà del popolo grazzanisano di dare fiducia al PdL prima che, ovviamente, ad alcuni usurati dirigenti locali, il sindaco e i suoi adepti hanno reso ciò che meritano e sono: poco, politicamente e umanamente. Politicamente perchè hanno tradito una idea per un simbolo, umanamente perchè oramai il sindaco, avvezzo a liti, discussioni da bar, violenze fisiche e verbali gratuite, ed i suoi che gli sono a fianco in imbarazzante silenzio non rappresentano certo quella grande parte di grazzanise che ancora ama la civiltà, la serenità e soprattutto il proprio paese.

              Rispondere al messaggio


Monitorare l'attività del sito RSS 2.0 | Mappa del sito | Area riservata | SPIP | modello di layout