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Sull’orlo del baratro

sabato 3 dicembre 2011, di redazione


Grazzanise - Pubblichiamo il volantino fattoci pervenire dal Comitato Senso Civico:

Carissimi cittadini,
il Comitato “Senso Civico” nelle sue riunioni legge e studia le deliberazioni e gli atti del comune di Grazzanise.
Venerdì scorso abbiamo dato uno sguardo alla deliberazione della giunta comunale n. 135 del 16/11/2011 dall’oggetto abbastanza complicato: “assegnazione piani esecutivi di gestione anno 2011” . Invitiamo chi usa internet a dare uno sguardo alla determinazione, accedendo all’albo pretorio del sito ufficiale del comune.
Per tutti gli altri cittadini, proviamo a spiegare il contenuto della determinazione.
Si tratta di un documento allarmante, anche se di carattere tecnico. Il comune si trova in una situazione economica molto difficile, quasi pericolosa.
Tra l’altro, viene chiaramente indicata la necessità di:
• eliminare tutte le spese che possono essere bloccate senza causare danni al comune;
• spostare ai prossimi anni tutte le procedure relative ai lavori pubblici in modo da pagare nel 2011 esclusivamente le spese indifferibili;
• non attivare nuovi mutui, avendo già notevolmente allungata la durata di quelli in essere per far diminuire la rata (ma avremo quindi debiti per più anni);
• aumentare le tariffe per gli oneri di urbanizzazione;
• cercare in ogni caso nuove entrate ad esempio dalla vendita dei “relitti stradali” (fortunatamente non è consentito aumentare le imposte ad eccezione della TIA sui rifiuti che però già paghiamo al 100%).
Se il comune non rispetterà questa dura cura, lo Stato Italiano ci punirà e manderà sempre meno soldi (esattamente diminuirà i trasferimenti al comune dell’importo pari allo “sforamento”, cioè dei soldi spesi in più, rispetto all’obiettivo imposto).
Siamo quindi in una situazione di difficoltà economica, quasi di allarme. Certamente c’è un problema generale dell’economia di tutta la nazione e non solo del nostro comune ma a Grazzanise è stato fatto peggio degli altri.
Infatti anche i comuni vicini hanno problemi con i debiti ma hanno realizzato piazze, aree per il mercato, centri direzionali, nuovi uffici scolastici, parcheggi, parco giochi, adeguamento e rifacimento della rete idrica, isole ecologiche e spesso hanno anche aiutato a pagare una parte dei costi dello smaltimento rifiuti, con il beneficio per i cittadini di una bolletta più leggera.
Noi abbiamo i debiti ma non vediamo le opere.
Da anni noi cittadini paghiamo completamente il costo dei rifiuti (e infatti la nostra bolletta è tra le più alte dell’intera provincia), non abbiamo una vera piazza, non abbiamo un’area mercato, per non parlare dello stato dei nostri edifici scolastici e dell’assenza dell’isola ecologica.
Che dire inoltre della nostra rete idrica fatiscente che non permette un adeguato livello di pressione e ci costringe tutti ad avere cisterna e autoclave per portare l’acqua potabile (?) nelle nostre case, con un costo annuo aggiuntivo di circa euro 400 a famiglia ?
In poche parole possiamo dire che negli ultimi dieci anni circa sono arrivati a Grazzanise pochissimi soldi con progetti statali, europei o regionali, mentre altri comuni facevano il pieno.
In più, quei pochi soldi che dovevano essere gestiti (frutto di mutui e tasse) sono stati spesi male o sperperati.
Anche oggi, che stiamo senza soldi, continua uno stillicidio di piccole spese che vengono effettuate dal comune (per pulire le caditoie, per tagliare i rami delle piante, per festeggiare il Natale ecc.), senza una seria programmazione degli interventi, con un inevitabile aumento dei costi.
Per non parlare inoltre della “disattenzione” dell’Amministrazione anche nelle attività che non comportano costi a carico dell’Ente (ad esempio, quando ditte private – Enel, Telecom, Consorzio idrico – effettuano lavori e scavi, chi controlla che venga correttamente ripristinato lo stato dei luoghi?).
Non si tratta quindi di essere contrari all’Amministrazione. Peraltro, ci chiediamo se vi siano mutui da pagare provenienti dalle precedenti amministrazioni e quanto tutto ciò gravi sul presente.
Ma è in coloro che hanno amministrato questo paese negli ultimi undici anni e quindi in questa amministrazione che bisogna cercare le responsabilità politiche dell’attuale “povertà” delle finanze del comune, nonché del degrado delle opere pubbliche presenti sul nostro territorio. Da ciò un invito a tutti i cittadini.
Gli amministratori gestiscono i nostri soldi e decidono i destini economici, sociali e di sviluppo della generazione presente e di quelle future. Impariamo a giudicarli dai risultati e dalla loro capacità di fare gli interessi di tutta la collettività.
Non andiamo a chiedere agli amministratori i piccoli favori personali: li distraiamo dalle loro grandi responsabilità, forniamo loro degli alibi e, soprattutto, perdiamo la nostra libertà di esprimere una seria e giusta valutazione del loro operato.
Ci vuole serietà e impegno, a partire da noi elettori.

Grazzanise, 03 dicembre 2011

Il Comitato Senso Civico

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