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Orrori e splendori rinascimentali e barocchi, lezione-spettacolo a Capua

domenica 25 marzo 2018, di redazione


Capua - Prosegue nel suo avventuroso cammino alla ricerca del senso delle nostre vite l’undicesimo festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "Dal Paleolitico a Palasciania. Undici salti in accelerazione geometrica lungo la storia dell’Homo sapiens sapiens". La sua puntata n. 8 si terrà domenica 25 marzo alle ore 18.57 presso Palazzo della Gran Guardia (Capua, piazza dei Giudici 6), messo a disposizione dell’Accademia Palasciania dalla Pro Loco di Capua. L’incontro – come sempre a ingresso gratuito – consisterà in una lezione-spettacolo di Marco Palasciano sugli anni cruciali compresi tra il 1450 e il 1733, e si intitolerà "Età moderna. John Kay inventa la spoletta volante (1733)".

In ordine cronologico, assisteremo alla caduta di Costantinopoli e alla guerra delle Due Rose; Innocenzo VIII emanerà la sua bolla contro le streghe e la Gioconda emanerà il suo sorriso; salperanno verso l’America prima tre caravelle e poi trentamila navi negriere; vedremo infuriarsi prima Orlando contro Angelica e poi Lutero contro il commercio delle indulgenze; Pizarro conquisterà l’impero degli incas e Pantagruel il regno dei dìpsodi; Copernico ridisegnerà il sistema solare e Michelangelo la basilica di San Pietro; la Commedia dell’arte farà a gara di trovate con la Controriforma; Bruno rifiuterà di abiurare e Galileo accetterà; Amleto gareggerà in follia con Don Chisciotte; Monteverdi musicherà una favola e Basile ne scriverà cinquanta; dubiteremo del «teatro cartesiano» ma non del teatro di Molière; Newton innoverà l’astrofisica e Scarlatti l’opera lirica; Berkeley negherà la realtà di questo mondo e Leibniz lo riterrà il migliore possibile; Cristofori creerà il «gravicembalo col piano e forte» e Bach comporrà il "Clavicembalo ben temperato"; Muratori farà della storia una scienza e Vico le dedicherà la "Scienza nuova"; infine, mentre i laputiani mostreranno a Gulliver le loro complicatissime e inutili invenzioni, la semplicissima invenzione di Kay risulterà fondamentale per l’avvio della prossima grande rivoluzione: quella industriale. E il mondo non sarà più quello di prima, più o meno sempre uguale da diecimila anni.

Ricordiamo che è possibile inserirsi in qualsiasi momento del festival-laboratorio, senza necessità di averne seguìto le puntate precedenti; i cui resoconti si troveranno in palasciania.blogspot.it, come pure il programma completo. Per ulteriori informazioni contattare il 3479575971.

Co. Sta

 


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