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Nevralgia post-erpetica (Fuoco di Sant’Antonio): un dolore evitabile con il vaccino

giovedì 7 settembre 2017, di redazione


Roma, 7 settembre 2017 – Un dolore severo, insopportabile; un’esperienza difficile, come “entrare in un tunnel di cui non si vede la fine”. Una patologia, della durata media di 5-6 mesi, con un grande impatto sulla qualità di vita di chi ne è colpito e che compromette l’attività lavorativa e le normali attività quotidiane. È il vissuto dei pazienti con Nevralgia Post-Erpetica che emerge da un’indagine realizzata da DoxaPharma per MSD Italia, che ha coinvolto oltre 200 persone tra i 60 e i 70 anni colpite da questa patologia, principale complicanza dell’Herpes Zoster o Fuoco di Sant’Antonio, che colpisce in Italia il 20% dei pazienti che hanno l’Herpes Zoster pari a circa 30.000 soggetti.

Eppure, il dolore da Nevralgia Post-Erpetica potrebbe essere evitato: esiste infatti un vaccino in grado di prevenire, con una sola dose, l’insorgenza dell’Herpes Zoster e della neuropatia che ne consegue. Ma 3 intervistati su 4 (74%) ne ignorano completamente l’esistenza.

Uno degli aspetti più significativi rilevato dall’indagine riguarda la scarsa conoscenza dell’Herpes Zoster, a partire dalla sua relazione con episodi pregressi di varicella. Infatti, solo il 50% degli intervistati è a conoscenza che l’Herpes Zoster è correlato alla varicella, contratta molti anni prima.

La vaccinazione anti Herpes Zoster in Italia è prevista dal nuovo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, inserito nei Livelli Essenziali d’Assistenza (LEA). Un passo avanti per difendere il diritto dei cittadini a evitare il dolore inutile.

Il vaccino contro l’Herpes Zoster, sviluppato da MSD, indicato per i soggetti di età pari o superiore a 50 anni e approvato in 60 Paesi in tutto il mondo, viene somministrato in un’unica dose.
«Non bisogna sottovalutare l’importanza di proteggere migliaia di persone, in grande maggioranza adulte ed anziane, da una malattia estremamente invalidantei», dichiara Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratore Delegato di MSD Italia. «Vaccinare tutta la popolazione, con un’attenzione proprio verso le fasce di età più fragili e, dunque, gli anziani, è l’unico modo per prevenire le conseguenze dolorose e gravi associate al Fuoco di Sant’Antonio».

Ufficio Stampa
Pro Format Comunicazione
MSD Italia

 


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