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Sp 249 Brezza ….strada di nessuno…nuovi cumuli di rifiuti pericolosi

giovedì 15 giugno 2017, di redazione


Nella mattinata di domenica 11 giugno, i volontari D.E.A accertavano la presenza di due grossi cumuli di rifiuti pericolosi lungo la Sp 249, quasi sul confine di Cancello ed Arnone ,in prevalenza figuravano numerosissime lastre rotte in fibrocemento contenenti amianto,guaine bituminose,numerosi barattoli di vernici e solventi,pneumatici,suppellettili,gommapiuma,numerose carcasse di frigoriferi, e centinaia di sacchetti assimilabili ai rifiuti urbani. Il giorno successivo nel pomeriggio di lunedi 12 giugno , una grossa nube nera generata dalla combustione di rifiuti plastici si propagava nel cielo e attirava l’attenzione dei volontari D.E.A che si dirigevano nella zona per capire la fonte che generava l’incendio…giunti su un primo sito ancora fumante sulla sp 176 nella curva di Brezza, dove già l’anno scorso era stata denunciata (Senza riscontri positivi) la presenza di 2/5 sacconi big bag contenenti materiali presumibilmente di ceneri o scorie di lavorazione industriale e moltissimo materiale plastico che era completamente combusto. Da qui i volontari si sono diretti verso Brezza sulla sp 249, stradina che costeggia la ex Fabbrica della lavorazione del marmo di cui anche questo smaltimento era stato denunciato un anno addietro (e anche per questo sito nessun riscontro positivo) nonostante una massiccia presenza di materiali,cancerogeni nella specie amianto,pneumatici,numerosissimi materiali plastici,gommapiuma polistirolo indumenti etc che hanno generato un rilascio nell’atmosfera di polveri fini e ultrafini tipiche dei processi di combustioni potenzialmente tossiche per la salute,oltre le fibre di amianto aerodisperse .Tutti questi materiali sono stati travolti dall’incendio. Nella medesima zona sono ancora presenti grossi cumuli di materiali pericolosi ancora non combusti . Poiché questo fenomeno continua ad incidere negativamente, sembra necessaria e improrogabile un azione concreta per arginare questo odioso malcostume dello smaltimento e combustione illecita, con attività di prevenzione e vigilanza, al fine di evitare ulteriori fenomeni di abbandono e impedire con interventi di dissuasione lo smaltimento illecito attraverso roghi,iniziando anche a rimuovere con tempestività i rifiuti abbandonati o depositati in modo incontrollato su aree pubbliche e private( seguendo le direttive del Direttore generale dell’Arpac) al fine di scongiurare la loro combustione evitando rischi per la salute,la tutela ambientale,la sicurezza della circolazione,e i danni causati alle cose.

Co. Sta.

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