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L’Accademia Palasciania torna in azione

giovedì 30 marzo 2017, di redazione


Il primo pubblico evento del 2017 sarà l’incontro letterario dedicato all’opera di Domenico Dara, giovedì 6 aprile alle ore 18.30 presso la Libreria Spartaco di Santa Maria Capua Vetere (via A. Martucci 18). Poetico e magnetico il novissimo romanzo di Dara, "Appunti di meccanica celeste", ambientato in un paesino calabrese che non ha nulla da invidiare alla Macondo di García Márquez. In compagnia dell’Autore saranno Marco Palasciano e Salvatore D’Angelo.

L’AUTORE
Domenico Dara è nato nel 1971. Dopo aver trascorso l’infanzia e l’adolescenza a Girifalco, in Calabria, ha studiato a Pisa, laureandosi con una tesi sulla poesia di Cesare Pavese. Vive e lavora in Lombardia. Ha esordito con "Breve trattato sulle coincidenze", la storia del postino di Girifalco con la passione per le lettere d’amore che ha raccolto l’apprezzamento dei lettori e il favore della critica. Per la sua opera prima, già finalista al Premio Calvino, ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Palmi, il Premio Viadana, il Premio Corrado Alvaro e il Premio Città di Como.

L’OPERA
Lingua e dialetto si fondono in "Appunti di meccanica celeste" come l’universale e il particolare, dando forma a una trama ispirata e a un carosello di personaggi indimenticabili. Sono passati gli anni, dagli eventi del "Breve trattato sulle coincidenze", e a Girifalco le vite seguitano a orbitare come corpi celesti, traiettorie che s’intersecano e si allontanano rispondendo alle misteriose leggi dell’universo. Tutte le vite tranne alcune, a cui un fato beffardo sembra aver sottratto il movimento e le illusioni. Lulù il pazzo vaga per il paese suonando le foglie, in attesa che màmmasa ritorni per ascoltare il suo valzer. Archidemu Crisippu coltiva l’indifferenza verso il mondo; a don Venanzio, invece, interessa soltanto coltivare il piacere dei sensi. Cuncettina ‘a sìcca sospira al figlio mai nato, mentre Angelìaddu desidera il padre che non ha mai avuto. E non c’è giorno che Mararosa non maledica Rorò, per averle rubato l’amore della vita. Notte di san Lorenzo: tutti e sette si trovano ad esprimere il loro desiderio guardando la stessa stella cadente. Il giorno dopo, come evocato da quei desideri clandestini, arriva a Girifalco un circo. Non è di quelli che si fermano di tanto in tanto...

Co. Sta.

 


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