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Il saluto di Don Giovanni Corcione alla comunità parrocchiale e ai fedeli di Grazzanise

sabato 16 luglio 2016, di redazione


Saluto alla comunità parrocchiale di S. Giovanni Battista in Grazzanise del parroco don Giovanni Corcione:

Fratelli e sorelle carissimi,
con piena disponibilità ad accogliere la volontà di Dio, che credo essersi manifestata attraverso il nostro vescovo Salvatore Visco, vengo in mezzo a voi con un solo desiderio: essere per voi segno di Cristo Signore, servo e fratello nostro.
Non vi nascondo che con trepidazione ho accolto la proposta di divenire parroco di questa comunità, consapevole dei miei limiti, ma la fiducia in Dio e nel soccorso della sua grazia, mi confortano che Egli nella sua bontà saprà provvedere.
Un solo desiderio anima il mio cuore: lavorare insieme con voi per la gloria di Dio e per l’edificazione del suo regno, per raccogliere un giorno l’eredità promessa ai suoi servi fedeli.
Mi affido alle vostre preghiere perché possa essere veramente pastore secondo il cuore di Cristo e fare per voi quello che Lui farebbe, Egli che è il buon samaritano delle nostre vite, che consola e conforta, che medica e guarisce, che da sollievo ai cuori affranti e che asciuga le lacrime di chi è nel dolore, che da speranza a chi vive l’ora della prova, che si china su chi è afflitto nel corpo e nello spirito.
Dal primo momento in cui ho accettato di venire in mezzo a voi come parroco, ho cominciato a pregare per ciascuno, che siete i miei fratelli e i miei figli, ma soprattutto l’ho fatto per quella parte eletta della comunità, i piccoli di Gesù, che sono i malati, i poveri di mezzi, coloro che sono avanti nel cammino della vita e più vicini all’incontro con il Signore, per i deboli nello spirito, abbandonati o esclusi, tutti coloro che vivono nel disagio e nella tribolazione: questi sono la vera ricchezza della chiesa ed è alla loro preghiera che affido il mio cammino: offrite al Signore le vostre sofferenze, le vostre amarezze, le vostre lacrime certi che il vostro grido non rimarrà inascoltato. Pregate affinché il Signore dilati il mio cuore affinché possa diventare la casa di tutti; dove tutti sanno di essere accolti e amati senza distinzioni o pregiudizi; un cuore pronto a donarsi senza riserve e senza nulla trattenere per se, un cuore libero, gioioso, abbandonato ai divini voleri.
Un vivo ringraziamento, per la partecipazione al mio ingresso in questa comunità e l’invito a pregare perché rimanga fedele al mio mandato, rivolgo:
• Al nostro Vescovo, affinché possa collaborare al suo ministero di unico pastore della diocesi con autentico spirito di servizio;
• Ai carissimi confratelli sacerdoti verso i quali rinnovo sinceri sentimenti di amicizia e stima, in modo particolare a don Francesco Monticelli al quale assicuro collaborazione fraterna;
• Alle amate comunità parrocchiali di Pantuliano e Giano Vetusto per i 15 anni trascorsi in mezzo a voi, dai quali tanto bene ho ricevuto;
• Ai miei familiari per aver compreso che la parrocchia è una porzione di popolo del Signore da servire ed amare evitando di farmi esporre con raccomandazioni e privilegi, tali da inficiare la purezza del mio ministero pastorale;
• Al Sig. Sindaco, alle autorità militari e civili, ai quali esprimo rispetto per il ruolo che svolgete a favore del territorio ed ammirazione per la dedizione che non poche volte supera il semplice dovere professionale. Con voi condivido il benessere della comunità e la tutela del bene comune, soprattutto verso le persone indifese, nel mio ruolo specifico di parlare al cuore delle persone, portando la parola di Dio fonte di conversione, soprattutto alle pecorelle smarrite, per le quali invoco la forza rinnovatrice dello Spirito di Dio.
Desidero prima di concludere, rivolgere il mio pensiero affettuoso a don Giuseppe Lauritano che ha servito questa comunità per buona parte della sua vita, il Signore lo accolga nella Gerusalemme celeste; alle sue preghiere affido voi e me.
Ci assistano Maria Santissima di Montevergine e san Giovanni Battista, nostro patrono, preghino e intercedano per noi presso il trono dell’Altissimo perché mai vengano a mancarci il soccorso e il sostegno della Sua divina provvidenza.

Grazzanise, 15 luglio 2016

Don Giovanni Corcione

(testo fornito da T. S. IZZO)

 


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