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Presidente del consiglio e consigliere alle politiche giovanili: per Senso Civico c’è incompatibilità

Interrogazione di Petrella e Carlino sulla consigliere Cerchiello: "quali azioni adotterà il sindaco?"

mercoledì 21 ottobre 2015, di Peppe Florio


GRAZZANISE - Una nuova interrogazione approda sulla scrivania del primo cittadino Vito Gravante; a firmarla sono i due consiglieri del gruppo di opposizione Senso Civico Enrico Petrella e Pasquale Carlino. Dopo la lettera inviata dal gruppo al Prefetto per la mancata ricezione di risposte, da parte dell’amministrazioni, ad interrogazioni e interpellanze, c’è da aspettarsi, questa volta, un atteggiamento diverso.

A finire sotto accusa, questa volta, è la consigliere Teresa Cerchiello, che riveste il doppio incarico di presidente del consiglio comunale e di consigliere con delega alle Politiche giovanili e al rapporto con le associazioni. Due vesti che i consiglieri di Senso Civico reputano incompatibili tra loro.

Dall’articolo 48 del Decreto legislativo 267 del 2000, infatti, si evince che “chi collabora con il Sindaco allo svolgimento delle attività amministrative è la giunta e pertanto il Sindaco non può indicare i Consiglieri a collaborare allo svolgimento di attività amministrative e di governo dell’ente poiché questi non possono gestrirle per suo conto”;

I consiglieri, infatti, non possono essere delegati dal sindaco a gestire direttamente un settore dell’amministrazione, ma possono ricoprire solo compiti di collaborazione nell’esame e nella cura di situazioni particolari, per due evidenti motivi:

  In primo luogo un consigliere non può accedere alla giunta e quindi non potrebbe relazionare sul proprio operato in quella sede;

  In secondo luogo, essendo il consiglio comunale un organo di indirizzo politico-amministrativo, il consigliere si ritroverebbe a ricoprire, nello stesso tempo, il ruolo sia di controllore che di controllato.

Una situazione, che, come chiarito dal consigliere Petrella (contattato per spiegare alcuni passaggi logici dell’interrogazione fino a quel momento oscuri), riguarda tutti i 4 consiglieri di maggioranza, che, secondo un costume da sempre in voga nelle amministrazioni locali, hanno ricevuto le proprie deleghe (politiche giovanili, attività produttive, protezione civile, cimitero…).

Quello della Cerchiello, quindi, è solo il primo dei casi di incompatibilità presi in esame, in primo luogo perché la consigliere riveste la carica di presidente, di “primus inter pares”, funzione che “non è strumentale all’attuazione di un determinato indirizzo politico, bensì al corretto funzionamento dell’istituzione in quanto tale, essa è, quindi, neutrale". Neutralità su cui spesso Petrella e Carlino hanno avuto da ridire, al punto da chiederne la revoca dell’incarico. Secondo i consiglieri del gruppo Senso Civico, quindi, il presidente del Consiglio comunale è venuto meno alle proprie prerogative, alla terzietà e alla indipendenza del ruolo e delle funzioni accettando la delega di funzioni relative a "Politiche Giovanili e Rapporti con le Associazioni", tanto da procedere ad incontro con alcune associazioni radicate sul territorio.

In definitiva i Consiglieri Petrella e Carlino, chiedono di conoscere:
1) per quali motivi, in pieno spregio al dettato normativo, sono stati attribuiti al presidente del Consiglio comunale Cerchiello Teresa, l’incarico relativo alle "Politiche Giovanili e Rapporti con le Associazioni";
2) che misure intende adottare il Sindaco per risolvere il conflitto di attribuzione e di interessi di cui all’interrogazione chiedendo che l’interrogazione presentata venga discussa nel prossimo Consiglio comunale.

Peppe Florio

 


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