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Commissione parlamentare d’inchiesta alla ex-Pozzi, le bonifiche sono ancora tabù

giovedì 9 luglio 2015, di redazione


Calvi Risorta (Ce). Come promesso stamattina all’arrivo della Commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti un folto gruppo di attivisti si è fatto trovare alla ex-Pozzi per la consegna del dossier popolare ai parlamentari giunti. Un dossier scritto di pugno dalle comunità, con tutti i saperi, le indagini dal basso, i documenti prodotti e accumulati in anni e anni di lotte e resistenze ai numerosi attacchi territoriali.

A margine della visita parlamentare si è tenuta nell’aula consiliare del Comune di Calvi Risorta la conferenza stampa, sostenuta dal Presidente Alessandro Bratti dinanzi a molti giornalisti locali e non, i tre sindaci dell’Agro Caleno, Movimenti e cittadini. Molto aleatorie le risposte della Commissione, sia ai giornalisti che agli stessi Sindaci, trincerate dietro un utilizzo, a nostro parere, eccessivo di condizionali e di tabù.

In poche parole, a detta dello stesso Presidente, non ci sono margini per poter lasciare dichiarazioni certe, dovendo aspettare il verdetto di Arpac e ASL. Analisi che a loro volta potranno essere coperte dal segreto di indagine e quindi ritrovarsi di fronte ad una lungaggine infinita che ci separa sempre più dalla verità e dalla bonifica. Sulle bonifiche infatti altrettanto vaghe le risposte, dove ancora non è chiaro come avverrà, se i soldi sono già stati stanziati, come ammesso dal Ministro Galletti, oppure no.

Da parte nostra siamo soddisfatti di questa giornata dove palese è la spinta delle popolazioni, dal basso e in autonomia, a tracciare orizzonti di riappropriazione reale puntando alla ex-pozzi come un’occasione di riscatto e di dignità.

Bonifica sotto controllo popolare è la nostra parola d’ordine, e speriamo che i Sindaci camminino nel solco tracciato dalle loro stesse comunità, visto che, è palese, la palla istituzionale è nelle loro mani e non mancheremo nel chiamare alle responsabilità chi di dovere.

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