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Lezioni di politica

per i canditati alle prossime comunali

giovedì 2 aprile 2015, di paparente


Ora il fermento sociale si è approfondito ed allargato, è diventato più acutamente critico e sfuggente, mette in qualche misura in crisi la funzione rappresentativa dei partiti (…)

evidente che nell’attuale momento l’accento si sposta dalla società politica alla società civile, nella quale si esprimono in larga misura il dibattito, il confronto ed anche una avanzata preparazione delle decisioni sull’ordine e lo sviluppo della vita sociale

Il fermento sociale insomma che prima alimentava e muoveva, attraverso distinti canali, i partiti, oggi si amplia, si approfondisce, diventa in una certa misura influente per se stesso e si sviluppa al di là dei partiti, con una spinta non differenziata, più mirando all’unione che non alla divisione.

Corrispondere alle esigenze della società con più giusti ordinamenti, dimostrare che le istituzioni sono capaci di ricevere ed incanalare le aspirazioni popolari, effettuare il raccordo, in termini di comune consapevolezza e di comune responsabilità, tra il vertice e la base del potere, stabilire costantemente un equilibrio politico non statico, ma dinamico, significa assicurare la stabilità del regime democratico.

Discorso a un Convegno della Democrazia Cristiana, Milano, 3 giugno 1969

Il politico non ha solo il compito di non guastare quel che la vita sociale, nel suo evolvere positivo, va di per sé costruendo. Tra la disponibilità e la realtà, tra la ricchezza di base e la composizione armonica nel contesto sociale vi è uno spazio molto vasto (e ricco di problemi di ogni genere), il quale ha da essere occupato da una indispensabile e lungimirante iniziativa politica. Ad essa spetta fare una sintesi appropriata ed organizzare il consenso non intorno a dati particolari, benché importanti, ma intorno ad un disegno complessivo e, nella sua complessità, compiuto e stabile. Giungere all’unità comporta una grande comprensione delle cose, una visione di insieme, la ricerca di giusti equilibri, un vero sforzo di organizzazione. È un modo di procedere, del resto inevitabile, il quale rende la vita politica complicata, scarsamente decifrabile, qualche volta irritante. È qui la base di quella diffidenza che contesta alla politica la sua funzione ed il suo merito. Eppure non si tratta, bisogna ribadirlo, di alchimie, di artifici, di cortine fumogene, ma di una seria ponderazione degli elementi in gioco, di una ricerca di compatibilità, di una valorizzazione della unità nella diversità.

Articolo su “Il Giorno”, 3 marzo 1978

Chi è l’autore di questi "versi" degni di essere incisi sul marmo?......sarebbe un bene "studiare" cosa quest’uomo (ucciso barbaramente) ha dato alla politica italiana .......

 


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