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Alla Scuola Media Gravante celebrata la Giornata della Memoria

sabato 26 gennaio 2008, di redazione


Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
ecc.

E’ intervenuto con i versi della poesia di Primo Levi uno dei ragazzi che hanno concluso l’odierna manifestazione organizzata presso la Scuola Media ’ F. Gravante’, in occasione della VIII Giornata della memoria che cade domani 27 Gennaio. Sono invero le giovani generazioni che devono innanzitutto essere educate al rispetto per gli altri. Se da cento semi messi a dimora nasce anche solo un fiore, può darsi che non tutte le speranze di un mondo migliore vadano perdute. La D. S. Prof. Itala Sterpetti di semi ne sparge parecchi e anche in questa occasione si è impegnata al massimo perché attecchisca il senso della solidarietà, del rispetto e dell’amore per il prossimo, insieme alla capacità di ricordare e trarre dal ricordo utili esperienze di vita.

La manifestazione odierna, fortemente voluta dalla DS e a cui ha collaborato il corpo docente, in primis la prof. A. Nespoli in qualità di referente per la Didattica della Storia, si è articolata in due parti. Nella prima ci sono stati gli interventi del prof. Marco De Angelis, del Centro Studi ’F. Daniele’ di Caserta, che si è soffermato con una relazione ricca di spunti sul tema della deportazione dei civili campani nei campi di concentramento, e del dott. Giuseppe Angelone, ricercatore presso la II Università di Napoli che ha intrattenuto la platea sulle fonti audiovisive per la didattica della storia.

La seconda parte della mattinata è stata dedicata alla proiezione del documentario dal titolo "Cavalli 8, Uomini 40. Storie di civili campani deportati al lavoro coatto nel Terzo Reich (1943-45)", di Felice Corvese e dello stesso G. Angelone.

Sia dagli interventi degli esperti che dalla visione del documentario è venuto fuori uno spaccato della storia degli anni di guerra che quasi sempre è ignorato dalle stesse popolazioni interessate dai fatti e di cui restano ancora pochi testimoni ai cui ricordi non sempre si presta la dovuta attenzione. Può darsi che manifestazioni come questa facciano crescere la sensibilità dei giovani verso le ’piccole storie’ e verso coloro che ne sono stati testimoni.

A mezzogiorno in punto, come è ormai consuetudine, la sala ha osservato in piedi un minuto di silenzio, in ricordo delle vittime della Shoa e delle vittime della nostra terra.

Erano presenti il mag.re Casapulla, in rappresentanza del Comando Aeroporto, l’ass.re alla cultura, m.llo S. Raimondo, l’ing. R. De Lucia con alcuni studenti dell’Itis ’Falco’, e dirigenti dell’Ass. cult. Tre Grazie, mentre il cons. prov. G. Raimondo ha fatto pervenire un messaggio di adesione.

franco tessitore

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