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Monta la rabbia degli operatori ecologici senza stipendio da mesi

mercoledì 14 novembre 2012, di redazione


Grazzanise - Sono allo stremo i lavoratori del Consorzio Unico dei rifiuti e le loro famiglie che non percepiscono lo stipendio da cinque mesi. Lo hanno gridato soprattutto le donne per tutta la giornata di oggi 14 novembre trascorsa in strada a chiedere la corresponsione degli emolumenti arretrati. Sono le famiglie dei 19 operatori ecologici che da molto tempo ormai sono costretti a elemosinare le loro spettanze alle quali si è fatto fronte fino ad oggi con provvedimenti tampone.

La precarietà stipendiale riguarda tutti i lavoratori del Consorzio i cui problemi hanno origini complesse che hanno a che fare con la morosità dei Comuni, con il numero abnorme di addetti, con l’inefficienza e gli sprechi gestionali, con i condizionamenti ambientali. Tutto ciò a fronte di bollette esose che i cittadini pagano come in nessun altro posto.

Oggi si è avuto un innalzamento dell’asticella della protesta quando gli operatori che sono sul piede di guerra da settimane hanno visto presentarsi alcuni mezzi della ditta Senesi a cui era stato affidato l’incarico straordinario di raccolta in conseguenza della delicata situazione sanitaria che si è venuta a creare.

Tali mezzi sono stati costretti a fermarsi e vari colloqui tra rappresentanti dei lavoratori ed esponenti istituzionali locali e della Prefettura non hanno sortito alcun risultato, anzi alla richiesta di riprendere il servizio dietro generiche promesse di interessamento è esplosa la rabbia degli operatori e delle loro famiglie che a questo punto hanno deciso di occupare la strada provinciale 33 all’altezza della caserma dei Carabinieri. Nonostante l’occupazione della sede stradale il traffico veicolare si è potuto lo stesso svolgere su percorsi alternativi nel centro abitato. Il blocco è stato tolto solo in serata a seguito di altri colloqui e con l’impegno di continuare le trattative nella giornata di domani. I lavoratori continueranno a vigilare perché nessuna ditta esterna li sostituisca nella raccolta dei rifiuti.

Le ombre della sera hanno dunque spazzato via il blocco ma non ne hanno eliminato la causa. Per domani giovedì si annuncia un’altra giornata di tensione. Intanto l’immondizia come il Consorzio di Bacino è in putrefazione. Lo scaricabarili è in piena attività. In mezzo ci sono i lavoratori e le loro famiglie che comunque la si voglia pensare circa la loro assunzione hanno il diritto di ricevere quanto dovuto per il lavoro svolto.

frates

 


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