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Qualche idea a proposito della plastica

martedì 11 maggio 2010, di redazione


La plastica rappresenta nello smaltimento dei rifiuti uno dei problemi più gravi a causa della sua scarsa biodegradabilità che avviene, se avviene, in centinaia di anni.
All’eccezionale accumulo di materiale plastico contribuisce in gran parte l’uso dei prodotti per la casa come i detersivi, o quelli per la cura e l’igiene del corpo, ecc.
Non c’è famiglia che non abbia in casa decine e decine di barattoli, belli, eleganti, colorati. E’ il progresso. Sono finiti da un bel po’ i tempi in cui si usava il sapone sfuso e per contenitore la carta color paglia.
Barattoli, bottiglie, contenitori vari, di tutte le forme e colori, che si rinnovano quotidianamente, che buttiamo senza pensarci nel secchiello dei rifiuti, in un parossistico compra-e-getta che ha qualcosa di patologico, andando ad alimentare la montagna di rifiuti non biodegradabili mischiata al resto.

Come risolvere il problema o almeno limitarlo? Certo i singoli non hanno la bacchetta magica, ma qualcosa possono fare se si offre loro l’opportunità. Una strada percorribile c’è, esiste in altre realtà ed è abbastanza efficace. Essa prevede:
1) incentivare-obbligare i negozianti a ritirare i vuoti per farli rientrare nella catena di distribuzione. Prevedere presso ogni esercizio commerciale un punto di deposito dei vuoti di plastica o di vetro. Si pensi a quante bottiglie di latte vengono vendute quotidianamente e non più riutilizzate.
2) Diffondere la vendita di prodotto sfuso. Il consumatore porterebbe da casa il proprio vuoto al negozio dove farebbe il rifornimento. Ciò vale per i detersivi e per tutto il resto e vale anche per il latte (in molte città esistono distributori di latte sfuso).
3) Oltre a ciò si potrebbe contribuire a una drastica riduzione del consumo di sacchetti di plastica (se ne producono milioni) portandosi da casa dei sacchi di stoffa da riutilizzare a tempo indeterminato e senza costi aggiuntivi.

Lodevole, a questo proposito, l’iniziativa del comune di Caiazzo che, anticipando l’entrata in vigore della legge che mette al bando i sacchetti di plastica, ne ha già vietato l’uso su tutto il territorio comunale.

Ovviamente iniziative settoriali, per quanto lodevoli e formatrici delle buone abitudini, non bastano a risolvere il problema dei rifiuti e dell’inquinamento ambientale. Tocca ai comuni fare la parte più importante a cominciare dalla raccolta differenziata. I cittadini non aspettano altro che adeguarsi.

frates

 


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