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Rigurgiti di inciviltà

Lo sport e la scuola nel mirino dei violenti

martedì 23 marzo 2010, di redazione


Grazzanise - Nel giro di tre giorni sono accaduti due fatti che hanno come denominatore comune la violenza, la furia cieca che si scatena contro le persone e contro le cose, manifestazione di povertà interiore e di totale mancanza di civiltà.

Il primo episodio è accaduto domenica allo stadio Massaro appena prima della gara di campionato tra la squadra locale e la Virtus Talanico. Un giocatore ospite è stato aggredito e la squadra non è scesa in campo.
Le versioni in proposito sono discordanti, c’è chi dice che il fatto sia accaduto negli spogliatoi e chi sostiene che sia successo all’entrata dello stadio, nel viale che conduce agli stessi.
In ogni caso l’aggressione perpetrata ai danni di un componente della squadra avversaria non è solo un fatto antisportivo ma è uno schiaffo alla città che non si riconosce in queste gesta, tra l’altro proditorie, e che vanificano i sacrifici di quanti cercano di far sopravvivere lo sport locale.
Non ci sono scusanti a quanto è successo. Non si può invocare né la tensione del momento né presunte scortesie o aggressioni patite nella gara di andata. Se ogni torto, reale o fittizio, si volesse cancellare con la vendetta si tornerebbe all’età della pietra. E in casi come questi si tratta di regolamenti di conti a spese di terzi (la squadra).
Quasi sicuramente, per la responsabilità oggettiva, c’è da attendersi una sanzione del giudice sportivo.
Il risultato? Per gli autori del gesto senza dubbio sarà stata lavata un’offesa, per la società ci sarà probabilmente una squalifica del campo se non di più e per il paese la vergogna di essere venuti meno ai doveri di ospitalità.

Pare scritto nel dna dello sport grazzanisano che il giocattolo debba essere rotto sul più bello. Era accaduto, molti lo ricorderanno, all’US Grazzanise negli anni ’70, nella famosa finale di coppa, che segnò l’inizio del declino, ed è accaduto adesso al Real Grazzanise. Ci auguriamo che la società sappia reagire e dissociarsi da simili comportamenti.

L’altro episodio increscioso è avvenuto per l’ennesima volta ai danni della Scuola Media "Gravante", dove vandali ancora sconosciuti hanno lasciato il segno del loro passaggio manomettendo, distruggendo, imbrattando con scritte idiote.

Si rimane choccati di fronte a tanta reiterata e sfrontata inciviltà. D’altronde, in un Paese allo sfascio, in cui la legalità è messa quotidianamente sotto i piedi ad ogni livello, questi moderni barbari se la prendono con l’unica istituzione che cerca di inculcare delle regole, di educare al vivere civile e alla tolleranza.
Quello che è certo è che per tutti si pone un problema di responsabilità, a seconda dei ruoli e delle competenze. Non si può rimanere insensibili di fronte ad atti vandalici come questo, occorre mettere in campo ogni azione di contrasto sia essa pedagogica che repressiva.

frates

 


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