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Conferenza stampa pubblica del Cons. Prov.le Giuseppe Raimondo

Puntigliosa ricostruzione della seduta del Consiglio Provinciale

sabato 9 febbraio 2008, di redazione


Grazzanise - Ci teneva molto, il Consigliere Provinciale Giuseppe Raimondo, a dimostrare alla cittadinanza di non essere un "traditore" della propria terra, come era stato apostrofato nei giorni duri della protesta per i rifiuti a Ferrandelle. Giorni in cui ha dovuto subire attacchi rozzi della piazza per il suo comportamento tenuto in Consiglio Provinciale.
Allo scopo di chiarire la sua posizione e fugare qualsiasi dubbio sul proprio operato, ha convocato per oggi pomeriggio una conferenza stampa pubblica davanti alla sede del Partito Socialista, durante la quale ha illustrato puntualmente, con passione, ricorrendo al resoconto stenografico dell’Assise di Corso Trieste, tutto lo sviluppo della vicenda che lo ha visto, suo malgrado, coinvolto.

La sua puntigliosa ricostruzione è partita dall’odg preparato, a suo dire, insieme al sindaco di S. Maria la Fossa e al Vice-Sindaco di Grazzanise al termine del comizio tenuto nella vicina cittadina.
L’odg, dopo una lunga e puntuale premessa conteneva una deliberazione in tre punti:
1) adozione del principio di provincializzazione dei rifiuti solidi urbani come previsto per legge;
2) adozione di un piano provinciale di bonifica dei siti inquinati sull’intero territorio provinciale;
3) rimettere al Presidente della Provincia l’adozione di tutte le iniziative utili a ridurre l’impatto ambientale sul territorio del Comune di S. Maria la Fossa nonché sui territori limitrofi del Basso Volturno.

A questo punto è arrivata una stoccata molto forte: quando ho avuto delle cose da ridire "me le sono tenute per me oppure ho interloquito con l’altra parte istituzionale per cercare di risolvere il problema. Non sono andato ad aizzare la popolazione" L’esposizione del Consigliere Provinciale è proseguita serrata e precisa nella ricostruzione della famosa seduta del 30 gennaio. Raimondo ha scandito le parole quando ha riferito dell’intervento del Presidente De Franciscis che chiedeva agli esponenti dell’opposizione Magliocca e Griffo e della maggioranza G. Raimondo se si riconoscessero nel documento approntato dall’Assessore Caiola, "visto che tutti gli interventi chiedono la stessa cosa". Avendo partecipato alla redazione del documento di maggioranza e trovando che il proprio odg veniva da questo recepito Raimondo ha detto di averlo ritirato.

Ma cosa dice questo atto di indirizzo dell’emergenza rifiuti, di cui abbiamo riferito il 30 gennaio?
"Istituire, sentita la Commissione provinciale Ambiente, una task force tecnico-politico-istituzionale che lavori ai seguenti obiettivi:
Organizzare la struttura provinciale per il rientro nei poteri ordinari;
Accompagnare i Comuni nella redazione dei piani per la raccolta differenziata, nella progettazione e realizzazione delle isole ecologiche;
Individuare tutti gli impianti esistenti a supporto della raccolta differenziata, in particolare quelli che possono essere costruiti velocemente (impianti per l’umido) e i loro siti col consenso delle istituzioni e delle comunità locali;
Predisporre, con urgenza, il Piano provinciale di bonifica dei siti inquinati;
Supportare le attività del ministero dell’Ambiente, del Commissariato Bonifiche e dei Comuni nel campo delle bonifiche ambientali, nonché delle riqualificazioni e dei ristori ambientali"
.
A questi obiettivi, ha aggiunto Raimondo, è stato aggiunto su mia proposta: "Verificare con il Commissariato la riduzione del carico esogeno dei siti individuati in provincia di Caserta".
Messi ai voti i due odg presentati dalla minoranza e dalla maggioranza, il primo venne respinto con l’astensione del cons. Raimondo. "Il sottoscritto, ha affermato con forza l’esponente del PS, si è astenuto addirittura andando contro una logica di partito e di maggioranza su una proposta presentata dall’on. Cosentino e dal Cons. Magliocca"

Appena terminato il Consiglio Provinciale, ha affermato Raimondo, furono "diffuse notizie inesatte". "Mi aspettavo che qualcuno che rappresenta le istituzioni locali mi avesse chiamato per chiedere di chiarire le cose. A me non è stata data questa possibilità di tornare sul posto" (Ferrandelle, ndr).
Il Consigliere accenna così ad alcuni episodi che si verificarono nella nottata e nella giornata successiva al Consiglio che condussero la Presidenza della Provincia e la Questura ad intervenire.

Per supportare la trasparenza del proprio comportamento in seno al Consiglio Provinciale, Raimondo ha portato all’attenzione alcuni attestati di solidarietà ricevuti da esponenti politici del campo avverso, in particolare una lettera molto amichevole del Cons. Magliocca ed altri messaggi dei cons. Pagano (UDC) e Trombetta (ind.) e del sindaco di Capua Antropoli (FI).
"Questi sono i fatti documentati in maniera ufficiale anche se sintetizzati per esigenze di tempo", ha concluso Raimondo in tono accorato. "A voi della stampa e a voi tutti cittadini presenti chiedo una critica serena alla luce dei fatti. Ritenete che il mio atteggiamento sia stato incoerente, voltafaccia, traditore del territorio? Ebbene, esternate serenamente i vostri dubbi e le vostre perplessità sull’argomento"

Hanno portato il loro sostegno al Cons. Raimondo il segr. prov del PS Mimmo dell’Aquila, il cons. prov. Luigi Ziello e il cons. comunale di Pignataro M.re Raimondo Cuccaro.

testo e foto di Franco Tessitore

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