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PD, firme per la scuola

giovedì 30 ottobre 2008, di redazione


Il Direttivo del Circolo Territoriale del Partito Democratico di Grazzanise comunica alla cittadinanza che lunedi 03/11/2008 saranno allestiti due gazebi per la raccolta firme per tutelare la scuola secondaria di primo grado “F.Gravante” e in particolar modo il plesso della frazione Brezza dalle misure, inserite furbescamente dal governo Berlusconi in un decreto inerente le misure per il contenimento della spesa sanitaria e precisamente il Decreto Legge 154/08, e non, come affermato dall’assessore all’istruzione del Comune di Grazzanise Salvatore Raimondo sul Corriere di Caserta del 28/10/08, dalla oramai Legge Gelmini (“Non rientriamo nei casi previsti dalla legge Gelmini, il 28/10 era ancora Decreto).
Le firme saranno consegnate durante una manifestazione pubblica all’assessore provinciale all’istruzione,unico competente in materia di ridimensionamento della rete scolastica per quanto riguarda la provincia di Caserta.

Co.sta.

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2 Messaggi del forum

  • PD, firme per la scuola

    31 ottobre 2008 11:04, di paparente


    - Il referendum è abrogativo quando è indetto al fine di deliberare circa l’abrogazione totale o parziale di una legge o di un atto avente forza di legge. Esso può essere richiesto da 500.000 elettori o 5 Consigli regionali. Non possono essere sottoposte a referendum abrogativo leggi di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.

    - Lodo Alfano, legge elettorale e ora la riforma Gelmini: Walter Veltroni propone un altro referendum su cui i cittadini potrebbero essere chiamati a esprimersi nei prossimi due anni. Ma nell’ultimo caso c’è un problema: la riforma è legata alla finanziaria e la Costituzione vieta che possano essere sottoposte a referendum leggi tributarie e di bilancio. «Stiamo studiando con cura i quesiti - dice Veltroni - e cercheremo di abrogare la massima parte di questa legge ingiusta e iniqua». L’Udc, invece, non condivide: capiamo la protesta, afferma Pier Ferdinando Casini, ma diciamo no anche perché «se tutto va bene si voterà nel 2010» Intanto sulla legge elettorale, già completato l’iter della raccolta delle firme, il voto è slittato al 2009 per la concomitanza con le elezioni politiche anticipate. Due le proposte: attribuire un premio di maggioranza alla lista più votata e abrogare il listone bloccato dei candidati. Sul lodo Alfano, invece, l’Idv raccoglie le firme per abrogare lo scudo giudiziario per il premier e le altre alte cariche dello Stato. L’obiettivo: portare in Cassazione oltre 2 milioni di firme entro settembre 2009, scadenza prevista dalla legge per la consegna. In caso di successo, si voterà nel 2010

    “….Ho avuto sempre fiducia (e quindi speranza) nell’avvenire; un avvenire prossimo o remoto, che si realizzi me vivente o quando le mie ossa riposeranno in un cimitero, non importa; perché ho sentito la vita politica come un dovere e il dovere dice speranza. Io credo nella provvidenza divina. Sono certo che la mia voce, anche se spenta, rimarrà ammonitrice per la moralità e per la libertà nella vita politica: una voce contro lo statalismo, contro la demagogia, contro il marzismo. Spero che i cattolici riprendano coraggio, senza bisogno di mutuare dai socialisti idee sociali ed etiche delle quali questi ultimi ignorano il valore, senza bisogno di cercare a sinistra alleati infidi né a destra collaboratori malevoli; ma curando di essere se stessi, affrontando le difficoltà che la vita stessa impone e soprattutto correggendo certi errori del recente passato che ne hanno alterato la linea….”

    Luigi Sturzo

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    • PD, firme per la scuola 1 novembre 2008 21:52, di gioabbate

      Facciamo l’ipotesi che ci sia un partito dominante, il quale però formalmente ha voluto rispettare la Costituzione. Non vuole fare la marcia su Roma ma vuol istituire una larvata dittatura...Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. Allora il partito dominante comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. E comincia a favorire le scuole private".

      Piero Calamandrei, Discorso al III congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale. Roma, 11 febbraio 1950.

      Hai ragione quando dici che si possono indirre referendum su materie per quanto riguarda le leggi che riguardano il bilancio dello stato, ma la legge Gelmini, il D.L. sulla riduzione della spesa sanitaria(che include il ridimensionamento della spesa scolastica),il Piano Programmatico ("per la costituzione di plessi di scuola primaria e della scuola dell’infanzia si richiede la presenza di almeno 15 alunni per classe/sezione funzionanti....) sono in palese conflitto di costituzionalità in quanto intaccano compiti demandati agli enti Regioni.

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