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L’étoile Garritano licenziata alla Scala di Milano

Il nostro concittadino Tiziano Izzo in prima fila in difesa della giovane ballerina

venerdì 17 febbraio 2012, di redazione


Milano - Può sembrare una storia lontana anni luce dalla nostra piccola realtà. Storia di disturbi alimentari, di étoile di grande successo, storie di licenziamento da tribunale del lavoro. Eppure è una storia nella quale, per il suo gran cuore, il nostro concittadino Tiziano Izzo si trova nelle vesti di comprimario.
Ma andiamo con ordine. Tutto parte il 5 dicembre scorso, quando la solista della Scala di Milano, la ballerina 33enne Mariafrancesca Garritano rilasciando un’intervista al giornale inglese Observer, dove parlava dei problemi dei disturbi alimentari nella danza e nella formazione alla danza, è stata travisata con frasi ad effetto del tipo "una ballerina su cinque in scala è anoressica", ricevendo emarginazione dalle sue colleghe le quali mai avrebbero voluto che i loro problemi fossero oggetto dell’attenzione delle istituzioni.
La Scala, dopo averle affidato incarichi da étoile, l’ha prima sospesa e poi licenziata “per giusta causa” per lesione dell’immagine. Giusta causa secondo la Scala, ritorsione per aver parlato di argomenti tabù secondo una parte dell’opinione pubblica milanese e secondo un nutrito gruppo di amici della Garritano che hanno addirittura costituito un comitato in difesa della ballerina. Guida di questo comitato spontaneo è il prof. Tiziano Izzo, giovane grazzanisano che lavora da qualche anno a Milano.
La Garritano, collaboratrice in un libro di Tiziano Izzo sulla danza e fede, è autrice di un romanzo quasi autobiografico dal titolo “La verità vi prego sulla Danza” dove racconta i sogni delle giovani ballerine ma anche le difficoltà di un mondo che non è tutto rose, fiori e lustrati tutù, ma è anche sacrificio, sofferenza, arrivismo, alimentazione sbagliate e tanto altro. Il comitato guidato da Izzo sta portando avanti la battaglia con tutti i mezzi a disposizione; il gruppo a supporto della ballerina creato su Facebook ha superato i 630 sostenitori, e soprattutto ha ottenuto il riconoscimento del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia e di tanti esponenti politici. Il 9 febbraio a seguito di alcune lettere inviate al primo cittadino milanese e a seguito della messa in onda di alcuni servizi giornalistici e interviste della trasmissione Le Iene su Italia 1 e Invasioni Barbariche su La7, il sindaco Pisapia ha preso carta e penna e ha scritto al prof. Izzo e al comitato Pro Garritano: “Caro Tiziano Izzo, cari amici del Comitato Pro Garritano, ho seguito con attenzione la vicenda del licenziamento di Mariafrancesca Garritano. Un licenziamento è sempre un brutto finale, un finale di cui nessuno si rallegra. Nella mia qualità di Presidente della Fondazione Scala ho chiesto da subito al Teatro informazioni dettagliate sul caso e in generale sugli aspetti medici, nutrizionali e psicologici del percorso formativo nella Scuola di Ballo scaligera. Posso confermare quanto il Teatro ha già comunicato in queste ore: alla Scala i ballerini sono seguiti con assoluta serietà sul piano medico, nutrizionale e psicologico, con uno staff scientifico di prim’ordine che garantisce i più corretti standard dietologici. In questo, come nella musica, la Scala è un modello nel mondo. La documentazione è a disposizione di tutti. I limitatissimi casi di squilibrio alimentare, spesso insorti prima dell’ingresso alla Scala, vengono prontamente rimessi al consulto di tre dietologi e sono affrontati con successo proprio grazie agli strumenti medici e formativi che il Teatro mette a disposizione. Il Teatro ha ravvisato nelle dichiarazioni della ballerina un danno al proprio prestigio pubblico, ed ha risolto, secondo la legge, il rapporto di lavoro con l’Artista. Sul merito deciderà naturalmente il Consiglio di Amministrazione del Teatro ed eventualmente la Magistratura. Da parte mia non posso che confermare che il problema grave dell’anoressia non si affronta con forzature mediatiche, ma lavorando insieme. Il Comune agisce per diffondere una cultura dell’alimentazione corretta in tutti gli ambienti, a partire da quelli più a rischio. E’ quello che stiamo facendo da prima che si verificasse il caso in questione. La vicenda di Mariafrancesca è per tutti noi lo stimolo ad agire con efficacia ancora maggiore per far partire da Milano un messaggio forte contro l’anoressia, la bulimia e tutti i disturbi psicologici legati al rapporto con il cibo: per Milano ospitare una Esposizione universale sui temi dell’alimentazione significa anche questo. Invito tutti voi a lavorare insieme su questo fronte: anche questo, ne sono convinto, è un modo per sostenere Mariafrancesca. Grazie a tutti voi. F.to Giuliano Pisapia Sindaco di Milano”.

Tiziano Izzo, insieme al comitato, ha replicato al Sindaco Pisapia e ad alcune dichiarazioni di Carla Fracci, invitando entrambi a informarsi nel dettaglio sulla vicenda “onde evitare di dare informazioni non veritiere, come quella relativa alla presenza di dietologi o quella della ballerina anoressica che non sta sulle punte. Nulla di più errato, l’adrenalina fa miracoli in danza e soprattutto a stomaco vuoto”.
Al momento la contesa tra La Scala e la ballerina Garritano è in mano ai legali e finirà in tribunale, ma la ballerina, non pentita affatto delle scelte fatte, annuncia di non aver nessuna intenzione di mollare e di essere attiva nella ricerca di un nuovo luogo dove esprimere il suo talento.

Luigi Pezzera

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