Grazzanise oggi  Numeri utili  I nostri Caduti  Ris. elettorali  Trasporti  Differenziata  | Meteo |

Grazzanise on Line

Home page > Opinioni > Il paese di nuovo sott’acqua. La prevenzione che non c’è

Il paese di nuovo sott’acqua. La prevenzione che non c’è

domenica 18 giugno 2017, di redazione


A guardare il cielo terso e azzurro di questa mattina si stenterebbe a credere che ieri pomeriggio una vera e propria bomba d’acqua sia esplosa sul nostro paese. Eppure è quello che è successo, testimoniato da decine di foto sui social. Tutto il centro storico si è come sempre allagato provocando il blocco della circolazione, interventi dei vigili del fuoco e le madonne di commercianti e cittadini i cui esercizi e le cui abitazioni si sono ritrovate sott’acqua. Ormai è risaputo, a ogni bisogno di Giove Pluvio il paese si allaga.

Certo, si è trattato di un fenomeno inaspettato, considerato l’inizio dell’estate; certo, oggi non piove più come una volta, a lungo ma moderatamente, anzi i fenomeni atmosferici, concentrati in un breve tempo, creano sempre più spesso danni, ma ciò non fa che richiamare, ancora una volta, per l’ennesima volta, il fattore prevenzione.

I medici lo sanno bene, essa serve a prevedere e scongiurare esiti fatali e di conseguenza a risparmiare un bel po’ di denari. I soldi spesi per prendere tutte le misure necessarie a far fronte alle emergenze si trasformano in investimenti a lungo termine, perché, riportando il discorso sul nostro paese, chi ci dice che l’Ente comunale non sarà oggetto di denunce per risarcimento di danni, rimettendoci più di quanto sarebbe bastato per la prevenzione?

Ma è solo questione di soldi, di precaria situazione finanziaria del Comune?

Non sappiamo se le pompe di sollevamento abbiano funzionato, non conosciamo i termini del contratto con la ditta Falzarano (al centro di proteste sindacali per ritardato pagamento degli stipendi) circa la pulizia delle caditoie. E’ noto che all’inizio dell’operatività di tale ditta qualche scolo è stato liberato, forse solo per azione dimostrativa, ma poi non se n’è fatto più nulla, tutto è tornato come prima.

Basterebbe fare un giro per il paese per vedere tutte le caditoie ostruite da terriccio, erbacce e spesso da coperture di gomma per impedire la fuoruscita di miasmi fognari. Solo avendo la coscienza a posto per aver fatto prevenzione si avrebbe il diritto di prendersela con Giove.

Ma chi dovrebbe occuparsi di ciò? La politica, con la p piccola, è chiusa nella torre di avorio, occupata nelle piccole beghe interne, e non sa o non vuole sapere le condizioni di vita del popolo.

La bomba di ieri è un inno all’incuria ma oggi splende il sole, oggi è un altro giorno.

frates

Rispondere all'articolo

 


Monitorare l'attività del sito RSS 2.0 | Mappa del sito | Area riservata | SPIP | modello di layout