Grazzanise oggi  Numeri utili  I nostri Caduti  Ris. elettorali  Trasporti  Differenziata  | Meteo |

Grazzanise on Line

Home page > Opinioni > Grazzanise, unico centro del Basso Volturno a perdere abitanti

Grazzanise, unico centro del Basso Volturno a perdere abitanti

martedì 13 marzo 2012, di redazione


Le discussioni e le correlate polemiche che in quest’ultimo periodo si sono sviluppate intorno alla questione dell’aeroporto civile hanno investito più piani istituzionali e vari categorie di persone. La dislocazione o meno di una struttura del genere, di cui si parla almeno da cinquanta anni se non di più, implica un riassetto del territorio, o almeno la speranza di una inversione di tendenza per quanto riguarda lo sviluppo di questa parte della Campania sempre più marginalizzata e impoverita e ridotta a pattumiera della regione, con un’alta percentuale di disoccupati e di nuova emigrazione.
Infatti si assiste a uno strano travaso di persone. Da una parte c’è l’immissione, non sempre controllata, di manodopera di basso livello proveniente dall’estero e dall’altra c’è una emigrazione di giovani, spesso laureati, verso lidi più favorevoli.

Perciò, mentre le discussioni cui si accennava proseguono non si sa con quanto profitto, è il caso di guardare questo aspetto particolare dello sviluppo del Basso Volturno e del nostro paese, ovvero l’andamento demografico. Si registra, a tal proposito, una redistribuzione dei residenti che vede un notevole aumento sul litorale (Castel Volturno), più contenuto a Cancello ed Arnone e S. Maria la Fossa, e di contro una diminuzione a Grazzanise.
In attesa che l’Istat rielabori e pubblichi i risultati del Censimento 2011 diamo uno sguardo ai dati del 2010. Grazzanise risulta avere una popolazione di 6812 abitanti con un saldo negativo rispetto all’anno precedente di 20 unità.

Questo dato è esclusivo rispetto al Basso Volturno, in quanto S. Maria la Fossa presenta un saldo positivo di 19 unità, Cancello ed Arnone di 54 e Castel Volturno di 187.

Se allarghiamo la visuale ai vent’anni dal censimento del 1991 al 2010 vediamo che Grazzanise è ancora l’unico centro a presentare un calo, passando dai 6938 ab. del ’91 ai 6830 del 2001 ai 6812 del 2010 (ovvero -126).
S. Maria la Fossa passa dai 2629 ab. del 1991 ai 2745 del 2010 (cioè +116), Cancello ed Arnone passa da 4865 ab. a 5153 (+288) e, infine, Castel Volturno passa da 15140 ab a 24149 (+9009, cioè è come se vi si aggregassero Grazzanise e S. Maria la Fossa insieme).

Ma c’è un altro dato che fa riflettere: il picco della popolazione a Grazzanise si è verificato proprio nel 1991 (6938 ab.) e a S. Maria La Fossa addirittura nel 1961 (2929 ab). Invece è nel 2010 che si registra il maggior numero di abitanti per Cancello ed Arnone (5371) e Castel Volturno (24149).

Ma più delle parole i grafici che abbiamo realizzato visualizzano molto bene l’andamento demografico dei nostri centri.

Il calo di popolazione che interessa Grazzanise dovrebbe far riflettere tutti, soprattutto la politica, perché se è vero che la zona è omogenea per caratteristiche socioeconomiche non si spiega che solo il centro del Basso Volturno vede diminuire i propri abitanti.

La mancanza di lavoro spinge le persone, in particolare i giovani, ad andar via oppure li tiene nell’impossibilità di crearsi una famiglia. Ciò è testimoniato anche dalla differenza tra nati e morti. Mentre S. Maria la Fossa ha, rispetto all’anno precedente un saldo positivo di 5 unità, Cancello ed Arnone lo ha a +10 e Castel Volturno a +92, Grazzanise è a -1. Più morti che nati.

Aeroporto si, “può” essere un volano di sviluppo e occasione per invertire la tendenza negativa, ma se aeroporto sarà passeranno ancora degli anni. E nell’attesa? Grazzanise continuerà a perdere i suoi giovani?

frates

fonti: ISTAT, Wikipedia

Rispondere all'articolo

 

6 Messaggi del forum

  • Nel 1969 mi sono arruolato nell’Aeronautica Militare, era il periodo buono allora, quando partecipai al concorso i posti disponibili erano 2850 le domande presentate furono poco più di 5000. Quindi il rapporto era 1 a 2, cioè uno dentro e uno fuori. Ricordo che già allora un mio zio, anche lui in Aeronautica mi disse queste testuali parole: "Uagliò mo che finisci il corso cerca assolutamente di non scegliere come destinazione l’Aeroporto di Grazzanise perchè tra un anno sarà chiuso in quanto devono fare l’aeroporto Civile"...........era il 1969!!!!! Mi arruolai..ho fatto tutta la mia carriera...sono andato in pensione con il massimo consentito......ma l’Aeroporto Militare è ancora qui...... Una mia considerazione, credo che non si farà mai....è stato e sarà sempre solo uno specchietto per le allodole al servizio dei politici regionali di turno per racimolare voti. Quanto vorrei, anzi mi auguro di essere la persona più bugiarda di questo mondo!

    Rispondere al messaggio

    • Quella dell’aeroporto a Grazzanise è una telenovela passata di moda.

      Prima si diceva che l’aeroporto non si realizzava per colpa di Bassolino che non lo voleva. Ora c’è Caldoro che sta dalla parte opposta. In mezzo ci sono i "fessi" che ancora ci credono o fanno finta di crederci. Intanto il tempo passa e il paese è fermo su se stesso, anzi negl’ultimi anni è andato indietro e non solo demograficamente.

      All’orizzonte non si vede nessuna possibilità di sviluppo (quale?), non c’è una strategia, un progetto, un’idea.

      La politica locale perde tempo intorno a cose futili, a volte meschine. E’ priva di una qualsiasi intuizione di miglioramento della cosa pubblica. Chi amministra è lontano dai reali bisogni della comunità, limitandosi ad azioni di piccolo clientelismo.

      La parola magica che evoca la soluzione a tutti i problemi del paese è:"AEROPORTO CIVILE". E tutti vivranno felici e contenti.

      Intanto, i giovani, poco interessati alle sorti del loro paese, cercano fortuna altrove, con perdita di energie ed intelligenze.

      Non saranno certo le epistole del Sindaco a portare l’Aeroporto a Grazzanise, anzi quelle confermano lo scarso peso della politica grazzanisana e dei suoi protagonisti. Sembrano tanti galletti in un piccolo pollaio.

      LASCIATE OGNI SPERANZA O VOI CHE RESTATE.

      Rispondere al messaggio

    • Caro Sig. Raimondo sono ventidue anni che vivo all`estero ( e non me ne sono mai pentito) a parte l`AEREOPORTO dei mie Sogni io rifletto su una cosa tale madre tale figlia cioe guardo il telegiornale e ci sta destra contro sinistra centro contro lato area contro raggio ecc. ecc.guardo su You Tube o su Grazzanise online stessi filmati che si verificano a Roma Camere e stessi Articoli politici dei nostri giornali nazionali che cosa é un Copie Coller(in Francese) sull`ordinatore,e nel frattempo Sarko e Merkel sgignazzano. Ma perche non facciamo come tutti i paesi civili( e l`Italia lo é per storia cultura accoglienza e piu`ne ha piu`ne metta)di non trovarci tra venti quaranta o sessant`anni le stesse facce le stesse idee e niente sarà fatto

      Rispondere al messaggio

  • Grazzanise, febbraio 2012: il numero di iscritti al primo anno delle medie (a.s. 2012/2013) risulta inferiore al numero di alunni che frequentano la 5^ elementare. Sarà un segno di sfiducia nei confronti della classe dirigente (?) e dei politici (?) locali ? Vuoi vedere che la gente non crede alle chiacchiere degli uni ed ai manifesti degli altri?

    ....vogliamo le piste per gli aerei civili....io mi accontenterei per l’estate di qualche pista ciclabile....visto che, nel periodo estivo, sicuramente le nostre strade saranno occupate dai "locali" Valentino Rossi pronti a dar sfoggio delle loro capacità acrobatiche adeguatamente guidati dall’Attila di turno........

    Rispondere al messaggio

  • Non fa una piega il riferimento dell’Aereoporto. Lei dal 1969, io successivamente, in servizio a Castel Volturno,scortai con altri colleghi Rastrelli il quale ad horas avrebbe dovuto porre la prima pietra dell’aeroportocivile . I figli sono cresciuti, ma dell’aereporto nessuna traccia. Serve,serve, serve, in questa zona, come l’acqua nel deserto.Il nostro territorio è arido di lavoro,non c’è speranza per i giovani e i vecchi attendono la fine di una storia che è stata un grande favola, raccontata dai giullari della corte, che nonostante l’evidenza DEL BABATRO CHE ABBIAMO DAVANTI, PERSISTONO A PRENDERCI IN GIRO PER..... UN PUGNO DI VOTI... Per pietà dell’umanità, FINITELA.

    Rispondere al messaggio

    • Vorrei fare un piccolo ritorno sulla questione, che mi sembra appassionante. Attenti a non cadere nel miraggio dell’attesa dell’evento salvifico: "AEROPORTO", ed intanto ci piangiamo addosso limitandoci a lamentarci che non abbiamo niente e, di conseguenza, niente facciamo per cercare una qualche via di miglioramento.

      Ammesso che domani venisse posta la prima pietra per l’aeroporto, il primo aereo probabilmente non decollerebbe prima di dieci anni, e fino ad allora che facciamo?

      Dice bene paparente, intanto che aspettiamo le piste, facciamo almeno qualche pista ciclabile. Nel senso che facciamo qualcosa di utile nel breve periodo.

      Domanda: ma siamo sicuri che con la classe politica e dirigente che ci ritroviamo riusciamo a tirare fuori qualcosa di buono. Io ho qualche dubbio. Ma la responsabilità è anche dei cittadini, perchè, parafrasando DE MAISTRE,

      OGNI POPOLO HA IL GOVERNO CHE SI MERITA.

      Rispondere al messaggio


Monitorare l'attività del sito RSS 2.0 | Mappa del sito | Area riservata | SPIP | modello di layout