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LiberaMente ribadisce la propria linea all’interno del Consiglio Comunale di Castelvolturno

sabato 19 marzo 2011, di redazione


Castelvolturno - Le notizie di stampa con cui da più parti si mette in discussione la validità delle nostre cariche sono prive di fondamento e pongono una evidente questione politica: non c’è una maggioranza. Questa maggioranza è composta da undici undicesimi, e ogni consigliere come tale può rivendicare per sé il diritto di far vivere o morire l’amministrazione a seconda dei propri interessi e richieste. Ne abbiamo già avuto esempio nella seduta del 7 Marzo, allorché l’assenza del consigliere Armando Baiano ha influito su una votazione di forte rilevanza politica quale l’adesione al Consorzio dei Comuni Caserta Sud-Ovest, che infatti non è stata approvata.
Chi solleva dubbi sulle nostre persone è già proiettato da tempo a sostegno di questa maggioranza, ma per una personale convenienza di parte che sicuramente non corrisponde a scelte politiche in linea con i risultati delle elezioni amministrative.
Le nostre dimissioni sono state ritenute non valide dal Presidente del Consiglio comunale, dott. Giovanni Milone, che con la nota n°2304 del 14/01/2011 ci comunicava la non conformità delle stesse alla procedura prevista dall’articolo 35, II comma dello statuto comunale. La successiva permanenza in carica è stata una scelta politica, condivisa all’interno del nostro partito, dal quale si elevano poche voci stonate che rimangono fini a se stesse e che mostrano chiaramente l’intralcio che il nostro operato suscita nei confronti dei nostri oppositori.
Sollevare la questione “dimissioni”, dopo due mesi, è chiaramente un atto strumentale che emerge dinanzi a una situazione che vede il Sindaco essere messo sotto scacco dai propri consiglieri e una maggioranza che cerca a tutti i costi di diventare più grande nonostante il 53,55% di consensi elettorali. Dinanzi a tale situazione il Sindaco dovrebbe denunciare chi vuole piegarlo ai propri interessi, o dimettersi, o, in alternativa, aprire una crisi e invitare tutta l’opposizione a valutare, su sua proposta, se vi siano o meno le condizioni per essere coinvolti in maniera allargata nell’amministrazione di una città, e non insistere su singoli consiglieri solo per elevare il quorum affinché la maggioranza non sia più ricattabile.
La nostra posizione è molto chiara, siamo un’opposizione costruttiva e l’interesse della collettività, nel rispetto dei ruoli, viene prima di ogni altra cosa.

Ufficio di Presidenza di LiberaMente

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