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Papa convoca il consiglio comunale aperto per discutere degli impianti a biomasse

"Reflui zootecnici e inquinamento del territorio: soluzioni" giovedì alle 16

lunedì 15 dicembre 2014, di Peppe Florio


SANTA MARIA LA FOSSA – E’ previsto per giovedì alle 16 il consiglio comunale aperto convocato dall’amministrazione comunale guidata da Antonio Papa per discutere dei 4 impianti per la produzione di energia elettrica da biomasse che la società Agroenergie Italia costruirà sul territorio comunale (in totale, tra Cancello ed Arnone, Grazzanise e Santa Maria La Fossa, gli impianti sono 8).

Sul tema “Reflui zootecnici e inquinamento del territorio: soluzioni” si confronteranno, da una parte, l’amministrazione comunale, e dall’altra gli sfavorevoli a questo tipo di soluzioni, tra cui il comitato No Biogas – Santa Maria La Fossa, che già nelle scorse settimane ha organizzato incontri tra gli allevatori fossatari ed alcuni esperti per fare luce sui rischi e gli svantaggi creati da questo tipo di impianti. A quanto pare, saranno presenti esperti sia da un fronte che dall’altro. Dovrebbe essere poi l’opinione che uscirà da questo consiglio comunale aperto a dettare la linea dell’amministrazione in tema.

C’è da aspettarsi che, sebbene il programma della discussione sia stato incentrato sui reflui zootecnici e quindi sui 4 impianti di Agroenergie, sul tavolo della discussione a un certo punto arrivino gli altri 3 impianti in progetto per Santa Maria La Fossa (Agrorinasce in località Ferrandelle aggiudicato in project financing alla "Intercantieri Vittadello" , Biogreen in località Torre Fiorillo e Ecoenergy presso l’azienda Santa Maria della Foce, a confine con San Tammaro).

Un’iniziativa, questa, che inevitabilmente, a chi ha seguito la vicenda, riporta alla mente il consiglio comunale aperto organizzato dall’amministrazione capuana di Carmine Antropoli l’8 maggio 2012 per discutere del gassificatore di Capua. In quella sede, l’allora assessore fossataro all’ambiente, Franco Cepparulo, in rappresentanza dell’amministrazione Papa affermò: “Anche noi siamo chiaramente contro a questo gassificatore, perché anche il nostro comune ha votato no a questo gassificatore, non perché ci piace o non ci piace – queste cose tecniche le lasciamo ai tecnici – noi abbiamo votato no perché conosciamo la nostra realtà del territorio, quello che ci circonda a Santa Maria La Fossa, a San Tammaro, a Capua, a Caserta, e in tanti altri paesi…Villa Literno, Frascale. Siamo pieni, siamo pieni praticamente e tutto intorno a 5 chilometri quadrati. Quindi, prima di pensare a costruire era meglio pensare a bonificare, a mettere in sicurezza queste discariche, che siamo da dodici anni a combattere per metterle in sicurezza: non riusciamo a metterle in sicurezza. Purtroppo questa è la cosa che ci fa più rabbia: perché quello quando c’è da mettere…se ne è andata l’assessore Mastellone, mi dispiace, volevo dirle una cosa…[all’assessore provinciale, che poi si scopre essere ancora tra il pubblico] dicevo, quando c’è da mettere l’immondizia siamo subito pronti a mettere questa maledetta immondizia, e poi, dottoressa, per toglierla, da quanti anni stiamo aspettando e cercando di toglierla?! Anzi, anzi, facciamo come la tela di Penelope, mentre stiamo per arrivare, esce qualche altra cosa e torniamo indietro puntualmente e stiamo facendo questo da 10 o 12 anni. Quindi questo cosa vuol dire? Vuol dire che praticamente i nostri territori sono saturi, non ce la fanno più a sopportare niente, di qualunque genere di cosa, non ce la fa più. Dobbiamo prima bonificare i nostri territori e poi fare quello che vogliamo fare”. Quale sarà la linea dell’amministrazione dopo questo incontro?

Peppe Florio

 


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