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La Prov. 333, strada della vergogna e del pericolo. La politica è latitante

giovedì 16 novembre 2017, di redazione


La situazione delle strade, principalmente la provinciale 333, continua a peggiorare e il sig. Francesco Di Pasquale torna a chiedere gli interventi opportuni. La sua caparbia insistenza è degna di nota e meriterebbe ben altro riscontro da parte degli interlocutori istituzionali. E invece pare che dei tanti destinatari delle sue numerosissime lettere nessuno gli risponda.
Per essere più precisi, una risposta l’ha avuta già nel maggio scorso da parte dell’ing. A. Del Prete, dirigente del settore Viabilità della Provincia ed è stata una risposta dura nella sua chiarezza: l’Ente non ha i soldi per assicurare la manutenzione delle strade, quindi arrangiatevi.

Di Pasquale continua imperterrito a bombardare le caselle di posta dei responsabili politici, dal Presidente della Repubblica ai sindaci dei Comuni interessati, chiedendo una conferenza dei servizi.
Ignorato.
Si può essere su sponde politiche opposte ma le situazioni critiche sulle quali insiste l’ex sindaco di Cancello ed Arnone ed attuale responsabile del circolo locale di FdI sono reali. La 333, arteria molto trafficata, diventa ogni giorno più pericolosa in quanto il manto stradale rifatto dopo lo scavo del collettore si è abbassato in maniera intollerabile e si aggiunga che anche la carreggiata opposta presenta gravi disconnessioni. Non sfugge a nessuno che una tale situazione mette a rischio l’incolumità degli automobilisti e forse meriterebbe le attenzioni della Magistratura.
Non ci sono soldi ma una soluzione si dovrà pure trovare, o bisognerà aspettare che accada qualche incidente?
Purtroppo il territorio sconta la mancanza di esponenti autorevoli nei posti che contano. I cittadini comuni, con i loro rappresentanti locali, e le associazioni dovrebbero suscitare un movimento di protesta che al momento non appare all’orizzonte. Solo un movimento popolare può chiamare alle proprie responsabilità chi di dovere.
E’ tempo di muoversi. Sindaci, assessori, capilista, muovetevi prima che sia troppo tardi. Associazioni culturali, sportive, ricreative, siate in prima linea nel sensibilizzare l’opinione pubblica. Chiamate a raccolta la cittadinanza. Dopo non avremo più scuse.

frates

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