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Campi Stellati: aperta la campagna elettorale con un comizio senza esclusione di colpi

D’Elena e i suoi in piazza Emiliana in vista delle elezioni: duri attacchi a diversi avversari

lunedì 19 gennaio 2015, di Peppe Florio


GRAZZANISE – Un comizio con i “fuochi d’artificio”, in cui pochi sulla scena politica possono dire di essere stati risparmiati: è così che “Campi stellati”, nella serata di ieri, ha deciso di dare il via alla propria campagna elettorale che, con Domenico D’Elena in testa, li vedrà andare avanti fino alle elezioni di primavera.

Dopo il candidato a sindaco, che ha aperto il comizio, è stata la volta di Raffaele Di Resta, già candidato con D’Elena nel 2010, che si è soffermato sui problemi del paese (strade, illuminazione pubblica, strutture sportive, edifici scolastici…) che, una volta in consiglio comunale - e questa volta D’Elena e i suoi sono più determinati che mai a vincere – si impegneranno a risolvere.

Il contributo di Gerarda Nobile, che ha confermato la propria vicinanza a D’Elena, è il bagaglio di esperienza maturata in anni di lavoro nel sociale.

A Stefano Raimondo, che in passato ha avuto esperienze come dirigente della locale squadra di calcio, è toccato l’arduo compito di parlare delle strutture sportive e di fare una panoramica – egli che in quelle strutture ha passato molto tempo in passato – sullo stato in cui versano le strutture, rimaste chiuse per circa 2 anni. Per quanto riguarda il palatenda, stando a quanto abbiamo appreso questo pomeriggio dalla commissione straordinaria, a breve partirà un avviso pubblico per l’affidamento alle associazioni sportive (il che significa che la struttura è prossima alla riapertura), mentre quanto allo stadio, almeno una parte è stata resa utilizzabile alla scuola calcio. Un intervento al cardiopalma, in cui non sono mancati espliciti attacchi a Marcello Vaio, anch’egli candidato a sindaco, per alcune esternazioni di quest’ultimo, presidente del comitato festeggiamenti di Montevergine, al termine della festa di settembre.

E’ stata quindi la volta di Franca Spina, candidata di Brezza e neofita della politica, che vede nella propria candidatura un punto di partenza per una maggiore attenzione da rivolgere alla frazione. “Ho scelto D’Elena in virtù delle sue numerose battaglie contro tutto e tutti” ha dichiarato, riservando la spiegazione dei suoi progetti per il comizio in programma a Brezza. Per la frazione, comunque, sogna un parcogiochi.

L’altro brezzano del gruppo, Giovanni Fulco, dichiara che quella di Campi Stellati sarà “una candidatura di servizio, non di potere”, garantendo, in caso di elezione, la propria vicinanza alla cittadinanza per i problemi del quotidiano.

Dalla sua, D’Elena, ha annunciato il suo proposito, in caso di elezione, di nominare 2 assessori esterni non retribuiti: uno, di cui non ha ancora annunciato il nome, alla pubblica istruzione, e Carmine Giugliano (che aveva annunciato la propria candidatura, ma che, poiché il lavoro lo porta spesso fuori zona, ha preferito rinunciare a favore del nipote Fulco, pur restando vicino al gruppo).

E quindi è stato dato il via al “D’Elena show”, con un lungo monologo in cui non sono state risparmiate parole per gli avversari politici. Con Nuovi Orizzonti, dichiara D’Elena facendo riferimento alle voci di un’alleanza di qualche mese fa, c’era stato un incontro amichevole, ma nessuna trattativa ufficiale è stata mai approntata; quanto a Gianni Morico, che aveva dato in passato la propria disponibilità a D’Elena e che ora sembra avere un proprio gruppo, sembrerebbe che sia ancora aperta la discussione.

Da buon demolitore, a Senso civico una buona dose di “scudisciate”, con quello che è già stato ribattezzato lo stop al “telefoto”: “Basta inviare foto? Dove eravate quando c’era l’amministrazione? Ora volete tutto dai commissari?” inveisce D’Elena. Ma neanche a Nuovi Orizzonti, un cartello elettorale creato nel 2010 per perdere come lo definisce il geometra, va meglio. “Perché Nuovi Orizzonti si è diviso? Forse perché l’immagine da bravo ragazzo di Federico Conte non serve più?” attacca, facendo riferimento all’esodo di Vaio e Giuseppe Raimondo da Nuovi Orizzonti. E quanto a La Svolta - il gruppo che, con Enrico e poi con Pietro Parente, è stato all’amministrazione dal 2000 al 2012 – che, dopo lo scioglimento per infiltrazione camorristica ora, stando ad indiscrezioni, starebbe per organizzare una nuova discesa in campo, “cosa posso dire a La Svolta? Auguri” afferma D’Elena, che non perde occasione per stuzzicare gli avversari, con un “Che cosa avete da temere se si ricostituisce La Svolta?”. Quanto alle voci della possibilità di costruire una lista di soli brezzani intorno a Martino Conte, per D’Elena è un progetto sconfitto in partenza. “Certo può uscire un sindaco di Brezza, ma sicuramente non in 3 mesi” dichiara, per poi aggiungere “oggi dividere Brezza da Grazzanise è praticamente impossibile. Sarebbe il caso di avvicinarci, magari incrementando i trasporti”. Ma con tutte queste liste (si parla di un qualcosa come 10 pronti a candidarsi a sindaco) non sarebbe il caso che qualcuno faccia un passo indietro, creando qualche coalizione? “E devo ritirarmi io? Si devono ritirare i bigotti, i falsi, gli ipocriti, gli sciacalli, che sono rimasti nascosti quando c’era La Svolta e che ora aspettano il premio” dichiara. Quanto al condono, qualora dovesse essere eletto, D’Elena è convinto di poter risolvere l’annoso problema in 3 mesi.

Il prossimo appuntamento con la politica locale, ora, è fissato per domenica 25, con il comizio di Nuovi Orizzonti.

Peppe Florio

 


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