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La reazione dell’opposizione al ritiro delle dimissioni del sindaco non si è fatta attendere

I consiglieri di Nuovi Orizzonti si sono dimessi. Un uomo solo al comando

mercoledì 30 maggio 2012, di redazione


Grazzanise - Come era nell’aria dopo il ritiro delle dimissioni del sindaco Pietro Parente, i cinque consiglieri di minoranza del gruppo Nuovi Orizzonti hanno rassegnato il loro mandato come già aveva fatto la maggioranza il 10 maggio. Federico Conte, Paolo Parente, Raffaele Pezzera, Giuseppe Raimondo e Marcello Vaio si sono recati oggi pomeriggio in Comune e hanno protocollato le proprie dimissioni. Subito dopo è stata convocata una conferenza stampa per spiegare i motivi del passo. Ne riportiamo di seguito gli stralci salienti.

La reazione di tutti e cinque è stata di incredulità rispetto alla decisione del sindaco. Soprattutto non si spiegano a cosa serve. Il capogruppo di N. O., Federico Conte, ha parlato di "situazione anomala" alla quale si è inteso porre un termine con le dimissioni dell’intero gruppo. La continuazione dello stallo sarebbe stata poco rispettosa dei cittadini. ha annunciato che Nuovi Orizzonti si rivolgerà alla gente domenica prossima per spiegare il passo di oggi.
Federico Conte ha colto, infine, l’occasione per ringraziare tutti i cittadini e le formazioni politiche che hanno sostenuto la lista Nuovi Orizzonti.

L’incredulità rispetto alla posizione del sindaco è stata espressa anche da Raffaele Pezzera, il quale ha auspicato che si possa tornare presto al voto, in vista del quale ha fatto appello alle forze responsabili perché venga assicurata una amministrazione seria al paese.

Paolo Parente ha definito atto ridicolo il ritiro delle dimissioni del sindaco perché non c’era nessun valido motivo per farlo, tanto più in relazione con le notizie provenienti da Napoli. Atto che comporta, secondo Parente, un prolungamento della "vacatio" amministrativa. E ancora, secondo l’esponente neo-orizzontino, i consiglieri di maggioranza hanno dimostrato incapacità di amministrare ma anche di dimettersi tutti assieme.

Da parte sua, Giuseppe Raimondo si è detto rammaricato di non aver potuto dare il suo contributo al progresso del paese. In due anni e mezzo, ha affermato, non è stato mai ricercato un colloquio da parte della maggioranza la quale ha mostrato un completo fallimento. L’ex consigliere provinciale ha ricordato la perdita dei finanziamenti per la costruzione dell’ITIS e, infine, ha auspicato che il prossimo sia soltanto uno sciglimento ordinario perché il paese non ha colpa di quanto è successo.

Infine Marcello Vaio ha affermato che non è una buona cosa quando si interrompe una sindacatura, tra l’altro non per colpa dell’opposizione. Riferendosi alla situazione giudiziaria dell’ex sindaco ha detto che non spetta alla minoranza esprimere giudizi. Essa si augura che non ci sia niente di vero in quello che si dice. Correggendo in parte altri interventi ha detto che le dimissioni della maggioranza si sono verificate a causa delle defezioni in atto. Anche Vaio ha definito strano il comportamento del sindaco e ha tenuto a precisare che gli scioglimenti che a suo tempo toccarono la sua amministrazione furono di ordine amministrativo tanto è vero che ha continuato a fare il consigliere.

Adesso Nuovi Orizzonti si rivolgerà ai cittadini per metterli al corrente degli ultimi avvenimenti e intanto si resta in attesa della nomina del commissario prefettizio.

frates

La foto è di Giovanna Pezzera

 


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